«Spiagge, concessioni a chi investe»

15 Giugno 2015

Padovano (Fiba) risponde a Confindustria: non chiediamo proroghe o deroghe

PESCARA. «Alla Regione non chiediamo né una proroga né una deroga, ma chiediamo, così come accaduto nel caso del Veneto, una delibera interpretativa della legge 296/2006 la quale prevede che le concessioni possano avere durata minima di sei anni e massima di 20, previi investimenti». Il presidente del Sib-Confcommercio, Riccardo Padovano, difende il progetto “Vivere il mare”, elaborato insieme a Fiba-Confesercenti per il turismo costiero di Pescara, Montesilvano e Francavilla, e replica alle critiche di Assobalneari Abruzzo Federturismo di Confidustria, secondo cui «le Regioni non possono in alcun modo estendere la durata delle concessioni». Padovano fa l'esempio del Veneto, dove la Regione «per dare un criterio di applicabilità della norma, nel 2013 con una delibera del 2014 è stato consentito ai Comuni di elaborare bandi di evidenza pubblica che hanno permesso agli stabilimenti balneari di presentare la loro progettazione di investimenti in base a quegli stessi criteri». «Attualmente», osserva il presidente del Sib, «questa è l'unica strada che ci permette di adeguarci alla normativa e di rispettare le indicazioni della direttiva Bolkestein. Vogliamo fare protocolli d'intesa con i Comuni e dare la nostra disponibilità a fare investimenti che rappresentano anche un valore aggiunto per le nostre attività». Padovano invita, infine, al confronto e ad evitare «iniziative e comunicati spot» e sottolinea che «Confindustria ha tutto l'interesse nel vedere le nostre spiagge andare all'asta».

Lorenzo Dolce