Tasse, 238 ore l’anno per pagarle

18 Marzo 2019

La denuncia di Rete imprese. Italia prima nella Ue in questa particolare classifica

PESCARA. «Oggi l'Italia, oltre ad essere in testa nell'Ue per la pressione fiscale, mantiene il record negativo anche per la burocrazia fiscale: per pagare le tasse servono 238 ore l'anno, 79 ore in più rispetto alla media dei Paesi Ocse».
È la denuncia del segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli, intervenuto la settimana scorsa a nome di Rete Imprese Italia, all'audizione conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato.
«Ridurre le complessità e il peso degli oneri fiscali - ha aggiunto Fumagalli - è condizione fondamentale per accompagnare lo sviluppo delle imprese.
Il sistema fiscale italiano è farraginoso e barocco, una vera e propria giungla: va ripensato anche in funzione del tessuto economico del Paese composto per il 98 per cento da micro e piccole imprese».
Secondo i rappresentanti di Rete Imprese Italia la semplificazione del sistema tributario non può limitarsi ad interventi spot ma deve basarsi su alcuni capisaldi: il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali per tipologia di soggetto, la stabilità delle disposizioni che impongono adempimenti fiscali, la non retroattività delle disposizioni tributarie e la «costituzionalizzazione» dello Statuto del contribuente, l'accorpamento dei tributi che fanno riferimento alla medesima base imponibile, come Imu e Tasi e Irap.
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