Terrorismo, arrestati sette anarchici: tre sono abruzzesi

6 Settembre 2016

Le indagini della Digos di Torino dopo l'attentato al quartiere Crocetta e alla scuola allievi carabinieri di Fossano hanno portato agli arresti di Alfredo Cospito e Nicola Gai, noti esponenti del Fai già in carcere per l'attentato ad Adinolfi. Arresti anche per Danilo Cremonese di Manoppello e Valentina Speziale di Pescara. Perquisizioni in Abruzzo, Piemonte, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna e Umbria: otto gli indagati

PESCARA. Sette persone arrestate e otto indagate dalla polizia nell’ambito dell’operazione denominata "Scripta manent" nei confronti della Federazione Anarchica Informale (Fai): tra gli arrestati anche il pescarese, Alfredo Cospito, 49 anni, già in carcere per predente condanna; Danilo Emiliano Cremonese, 40 anni di Manoppello (Pescara) e Valentina Speziale, 39 anni di Pescara. Risultano indagati Claudia Cospito di 47 anni, sorella di Alfredo, e il suo convivente Stefano Del Moro, romano di 39 anni. La Digos di Torino, ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare per i sette, provvedimento che ha portato anche ad indagare altre otto persone. Nell’ambito dell'operazione, i poliziotti, con l’ausilio di unità cinofile antiesplosivo, hanno sottoposto a perquisizione oltre trenta anarchici e ventinove abitazioni dislocate in Piemonte, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Campania e Umbria.Tra gli arrestati dalla Digos di Torino che ha condotto le indagini, in collaborazione con quelle di Viterbo, Pescara e Roma, ci sono anche - oltre ad Alfredo Cospito e Nicola Gai, noti esponenti del Fai, condannati a 9 e 10 anni e 8 mesi per l'attentato all'amministratore delegato dell'Ansaldo Roberto Adinolfi, gambizzato il 7 maggio 2012 - Anna Beniamino di Sanremo, Marco Bisesti di Napoli e Alessandro Mercogliano di Nola.

Le indagini della Digos sono partite dall'attentato del quartiere Crocetta di Torino il 5 marzo 2007, quando alcune bombe esplosero accanto a dei cassonetti per i rifiuti. Gli ordigni avevano un duplice obiettivo: colpire i poliziotti e ottenere risalto mediatico. L'attentato, senza vittime, fu rivendicato dagli autori con nomi dei personaggi disneyani: Pippo, Paperoga, Pluto. Tra gli indagati per la tentata strage il pescarese Cospito. Altri due ordini erano esplosi sempre per la stessa mano davanti alla scuola allievi carabinieri di Fossano, nel Cuneese, il 2 giugno 2006. In questi anni di indagine gli investigatori hanno analizzato una montagna di documenti ideolologici che hanno permesso di identificare la struttura associativa e l'evoluzione internazionale della Fai. Tre dei sette arrestati sono abruzzesi e sono stati arrestati dagli agenti della Digos della Questura di Pescara, coordinati dal vicequestore aggiunto Leila Di Giulio.