Torna in aula la vertenza dei 144 lavoratori Villa Serena

24 Novembre 2015

PESCARA. Torna oggi al Tribunale del lavoro di Pescara un evergreen delle cause di lavoro abruzzesi: la vertenza di 144 lavoratori della clinica Privata Villa Serena sulla mancata corresponsione...

PESCARA. Torna oggi al Tribunale del lavoro di Pescara un evergreen delle cause di lavoro abruzzesi: la vertenza di 144 lavoratori della clinica Privata Villa Serena sulla mancata corresponsione degli incrementi retributrivi di anzianità nei bienni 91-92 e 93-94. Una vicenda iniziata oltre venti anni fa e già passata per il primo e secondo grado di giudizio, per la Cassazione e poi rimandata in Corte d’Appello fino ad approdare ancora a Pescara.

E oggi il rischio è che si ricominci ancora tutto daccapo. La vicenda parte dalla vertenza avviata dalla Cgil nel 1994 per il recupero degli scatti non corrisposti. Nel 1997 si arriva a un accordo che prevede la corresponsione in busta paga di arretrati pari a 600 mila lire di media. Dopo pochi mesi l’azienda ci ripensa, fa opposizione e recupera le somme dalle buste paga. A questo punto il sindacato manda l’azienda davanti al giudice del Lavoro. Si arriva fino alla Cassazione. La Suprema corte si pronuncia nel 2001 a favore dei lavoratori e contro la prescrizione della norma e il giudice del Lavoro stabilisce che le somme, ricalcolate in euro, siamo restituite ai dipendenti in dieci rate. I pagamenti vengono regolarmente effettuati tra il 2007 e il 2008. A questo punto Villa Serena contesta i conteggi e ricorre di nuovo in appello. Il giudice accoglie solo in parte le tesi dell’azienda e ordina il ricalcolo degli arretrati. Villa Serena ricorre ancora in Cassazione la quale rimanda tutto l’incartamento al tribunale del lavoro che oggi riprende in mano la pratica. La storia nel frattempo è uscita dal perimetro delle aule giudiziarie e sta per approdare in Parlamento. Se ne sta interessando il movimento Alternativa Libera-Possibile, nato dall’incontro tra ex M5s e il gruppo dell’ex Pd Peppe Civati. «Le risorse a noi disponibili», dice Fabio Blasioli di Alternativa Libera-Manoppello, «saranno impegnate per sostenere questi 140 cittadini portando la loro voce nel luogo che per loro è stato eretto, il Parlamento. Domani sarò a Roma negli uffici dei gruppi parlamentari per esporre i fatti ad Eleonora Bechis, del gruppo misto Alternativa Libera - Possibile, già segretario della XI Commissione (lavoro pubblico e privato) ed oggi componente degli organi parlamentari della XII Commissione (affari sociali) e della Commissione parlamentare per le questioni regionali».