Trabocchi, Marsilio vuole la nuova legge

14 Maggio 2019

Il centrodestra spiana la strada ai ristoranti sul mare. Ma dopo il Pd anche Smargiassi (M5S) e Confesercenti dicono no

L’AQUILA. Sulla legge salva-trabocchi che dà il via libera a ristoranti di 210 metri quadri la maggioranza tira dritto. Il governatore, Marco Marsilio vuole che si approvi oggi in Consiglio regionale. E così sarà, salvo imprevisti. Ma dopo il no di Silvio Paolucci (Pd) si alzano le voci di 5 Stelle e Confesercenti. Il consigliere regionale Pietro Smargiassi attacca il centrodestra e si dichiara sorpreso dalle «nuove e importanti modifiche all’utilizzo dei trabocchi: strutture dal forte valore storico e caratterizzanti la nostra costa. La sorpresa», spiega il pentastellato, «nasce dal fatto che la proposta di legge arriva nella II commissione (prevista oggi prima del consiglio, ndr) priva sia del parere legislativo che di quello finanziario dei competenti uffici e, inoltre, viene inserita a margine di altre norme. Soprattutto», continua Smargiassi, «la proposta arriva senza che sul tema siano state ascoltate le varie sigle e organizzazioni interessate che verranno, in futuro, investite dalle decisioni assunte dal Governo della Regione. Francamente non comprendo quali siano state le ragioni che hanno indotto a calendarizzare questa importante proposta di legge in una giornata (quella di oggi), già satura di argomenti e questioni vitali per la nostra Regione, una su tutte quella della chiusura del Traforo del Gran Sasso. Sono certo che il presidente della II Commissione Marcovecchio sia consapevole che la norma sui trabocchi debba necessariamente passare attraverso un iter condiviso e strutturato, fatto di audizioni dei vari portatori di interesse e confronto con le altre forze politiche. Per questo», conclude il 5 Stelle, «mi aspetto che la commissione prenda atto delle carenze che ho palesato e rinvii la trattazione del tema a una futura seduta, nella quale si discuterà sia dei pareri rilasciati dagli uffici competenti sia, soprattutto, dei pareri forniti in audizione dai soggetti direttamente coinvolti». Passiamo a Confesercenti: «I trabocchi sono un patrimonio per il turismo abruzzese e vanno valorizzati nel rispetto del mare. Pensare di trasformarli in mega ristoranti sul mare è profondamente sbagliato e molto provinciale», afferma Franco Menna, presidente di Confesercenti Chieti. «Una proposta che ci vede fermamente contrari non solo perché c’è il rischio di cementificare la parte di costa che sta attirando sempre maggiore attenzione, ma anche perché sono centinaia di ristoranti sulla costa che verrebbero penalizzati ». Ma la legge oggi passerà, assicura il centrodestra. (l.c.)