Transumanza, studiosi a convegno

L’Unesco valuta se riconoscere i tratturi patrimonio dell’umanità
CHIETI . “Transumanzia 2020 - I tratturi vie di civiltà”, è il tema del convegno in programma il prossimo 21 novembre a Chieti Scalo, a partire dalle 10, nella sede della Camera di commercio (località Madonna delle Piane). A promuovere l’evento è l’associazione Theatema di Chieti, presieduta dal professore Mario Canci, in attesa del riconoscimento della transumanza quale Patrimonio immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco. L’iter vive in questi giorni, a Parigi, il suo momento più importante in quanto la commissione internazionale dell’Unesco proprio in questo periodo dell’anno - essendovi già stata un’attività istruttoria - delibera le nuove iscrizioni. E tra le candidature che vengono esaminate in questi giorni, che sono tecnicamente under evaluation, vi è proprio la transumanza. Si tratta di un’istanza di rete presentata a marzo del 2018 - che vede l’Italia capofila per iniziativa della Regione Molise - in cui sono coinvolte formalmente anche Grecia e Austria. Partecipano, Gennaio Strever, Vincenzo Cotugno e Mauro Febbo, Rosaria Mencarelli, Andrea Staffa, Mauro Latini, Maria Pia Graziani, Roberto Di Vincenzo e Antonio Corrado.

