Trivelle, commissione regionale su Elsa 2
PESCARA. Una Commissione per lo svolgimento di un'inchiesta pubblica capace di valutare le ricadute ambientali sul territorio circostante per quanto riguarda il progetto “permesso di ricerca - Pozzo...
PESCARA. Una Commissione per lo svolgimento di un'inchiesta pubblica capace di valutare le ricadute ambientali sul territorio circostante per quanto riguarda il progetto “permesso di ricerca - Pozzo esplorativo Elsa 2” in Adriatico, nel tratto di costa tra Francavilla a Mare e Ortona. È quanto deciso dalla Giunta regionale d'Abruzzo, su proposta dell'assessore al Territorio, Mario Mazzocca, che ha approvato il provvedimento relativo alla Valutazione Impatto Ambientale (Via) riferito al progetto. La Regione Abruzzo ha ritenuto opportuno formulare osservazioni alla Procedura Via relativa alla perforazione del pozzo esplorativo, anche in ragione della valutazione dei rischi connessi alla realizzazione dell'impianto da cui potrebbe derivare una «significativa e irreversibile riduzione delle risorse naturali del territorio in riferimento agli equilibri degli ecosistemi».
Intanto i parlamentari del Partito democratico Maria Amato, Antonio Castricone, Vittoria D’Incecco e Tommaso Ginoble, in «totale accordo con la linea politica di Giovanni Legnini» ex- sottosegretario all’economia ora cicepresidente del Csm, hanno presentato ieri un emendamento alla Legge Sblocca Italia a tutela delle coste. Nell’emendamento si mette un punto fermo contro l’ipotesi di far procedere alle estrazioni petrolifere sulla costa abruzzese, ma non solo. Si impone un limite di 12 miglia dalla costa prospiciente le aree di riserva. «Ci auguriamo», scrivono i parlamentari, «che le altre forze politiche, in particolare i parlamentari abruzzesi, sostengano il nostro emendamento a tutela e rispetto del nostro mare e del nostro territorio».
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