Troilo, il partigiano che amava la pace

12 Marzo 2017

Gessopalena, 10 anni fa la scomparsa del vicecomandante della Brigata Maiella. Messaggio della Pinotti

GESSOPALENA. «Fu grazie a uomini come il maggiore Domenico Troilo che si riuscì a tenere vivo il senso della Patria e a restituire al popolo italiano dignità, democrazia e libertà durante uno dei passaggi più drammatici della nostra storia nazionale». È il messaggio del ministro della Difesa, Roberta Pinotti per le celebrazioni a 10 anni dalla scomparsa del vicecomandante della Brigata Maiella, Domenico Troilo che si sono svolti nella cittadina abruzzese a cura del Comune e della fondazione Brigata Maiella.

Troilo, medaglia d'argento, era comandante militare della formazione di partigiani abruzzesi, l'unica formazione decorata con la medaglia d'oro di tutta la Resistenza. Commovente nel teatro comunale di Gessopalena la scansione in suo onore dei 49 nomi del paese che hanno partecipato alle vicende della Brigata Maiella accompagnati dal canto di “Bella Ciao” di tutto il teatro.

«Volevo solo vivere in pace», diceva Domenico Troilo, e queste frasi sono state raccontate da lui stesso in un video proiettato in teatro. «Ci accomunava tutti quanti levarci di mezzo questo tedesco prima possibile, sentivamo l'amor di patria e non ci siamo neanche chiesti se era giusto o sbagliato combattere: siamo andati avanti. Ma io resto antimilitarista e uomo di pace», raccontava Domenico Troilo che all'epoca era un ragazzo di 22 anni. Il figlio Alberto Troilo, impossibilitato a partecipare, ha inviato un lungo e toccante saluto, nel quale c’è una notazione particolare sul rapporto di Troilo con il suo paese natale: «Amava Gessopalena», scrive Alberto Troilo, «e come accade nelle grandi passioni la viveva con l’animo in conflitto. Non era il “buen retiro”, era parte integrante del suo essere. In linea con il suo carattere ne contestava l’inerzia e qualche volta non la sopportava e la tradiva: anche solo con un caffè a Casoli». Infine il sindaco di Gessopalena Andrea Lannutti, parlando dei molti ragazzi che hanno assistito alla cerimonia ha detto: «Credo che a Domenico Troilo avrebbe fatto molto piacere che a ricordarlo oggi ci siano gli uomini di domani.

E sono proprio loro, i ragazzi, di Gessamiamo, giovanissimi di Gessopalena, che hanno fortemente voluto organizzare, curare questi brevi momenti di ricordo, con la guida del nostro sempre attivo vicesindaco Mario Zulli».