Tumore al seno, guarigioni all’85%

29 Febbraio 2016

Gli specialisti: «E’ il più diffuso, ma anche il più attaccabile da nuovi farmaci»

PESCARA. Ottocento nuovi casi all’anno, in Abruzzo, con una percentuale di guarigione che arriva anche all’85%. Sono i dati relativi alle neoplasia della mammella, emersi durante il convegno che si è svolto nell’auditorium Petruzzi, a Pescara, intitolato “La Neoplasia della mammella nel 2016”.

E altri dati dicono, come ha spiegato Ettore Cianchetti, direttore delll’Eusoma Breats Center di Ortona, che in Abruzzo il tumore al seno ha una distribuzione equanime su tutta la regione. «C’è solo una maggiore concentrazione sulla costa», spiega Cianchetti, «ma perché la popolazione è maggiore».

E dire, come è emerso dalle statistiche del recente Registro dei tumori – strumento di cui per la prima volta l’Abruzzo si dotato quest’anno e che fotografa la diffusione delle patologie in tutta la regione con le percentuali di incidenza zona per zona – che la neoplasia al seno è risultata uno dei tumori più diffusi in Abruzzo, con un tasso di incidenza di quasi 15 casi su 10mila abitanti, nel decennio 2004-2014.

Ma le risposte che le terapie possono dare contro questo tipo di tumore sono migliorate. «Ora abbiamo farmaci più efficaci, e in alcuni casi», sottolinea Cianchetti, «per i tumori più piccoli, il grado di guarigione è arrivato anche al 95% dei casi».

Le cure, infatti, sono migliorate anche attraverso l’utilizzo di questi nuovi medicinali. «Nuovi farmaci, per le pazienti ormonosensibili sono ad esempio il Palbociclib», ricorda l’organizzatore del congresso, nonché direttore della Unità operativa complessa di Oncologia medica della Asl di Pescara, Carlo Garufi, «tuttavia sono molti efficaci anche farmaci vecchi, utilizzati in terapie “Dose-Dense”».

Fattostà che il motivo per il quale il tumore alla mammella sia uno dei più frequenti tra quelli maligni, non lo si è ancora conosciuto. «La causa non è nota», osserva Garufi, «se lo sapessimo, ci saremmo aggiudicati il premio Nobel», afferma con una battuta. E dire che se la prevenzione è assolutamente auspicabile, come quella in generale, per qualsiasi tumore – ovvero l'essere normopeso, non assumere un eccesso di calorie, carboidrati o grassi animali e svolgere attività fisica – «una vaccinazione non esiste», rimarca Garufi. «L’unica cosa che si può fare è quella per cui ha optato l’attrice Angelina Jolie, una mastecotomia. Ma solo se si è di fronte ad una mutazione delle cellule difettose che servono a riparare il Dna».

E se da una parte i farmaci sono sempre più efficaci, dall’altra si sa che da soli non bastano per la terapia. «Si guarisce con la chirurgia e con la cura farmacologica, insieme», precisa Garufi.

Per le pazienti anziane, in Abruzzo, ma in generale anche in tutt’Italia, il problema poi è anche di carattere sociale. «Ormai è caduto il modello patriarcale di famiglia», fa notare Pia Di Stefano, dirigente medico presso la Uoc di Oncologia della Asl di Pescara, «e dunque c’è una mancanza di supporto sociale per l’anziana. Invece, per quanto riguarda le cure, l’età non fa differenza», puntualizza Di Stefano, «dipende dallo stato fisico in cui si trovano le pazienti. Ci sono donne che si trovano in condizione di affrontare la terapia e quelle no. Comunque, in genere, per le anziane, non ci sono problemi per le cure».

Il direttore della Uoc di Oncologia di Pescara, anche nell’ottica di riordino ospedaliero attualmente in corso in Regione, ha lanciato un appello. «Ogni provincia abbia una struttura di radioterapia», esorta Garufi, «inoltre nella Asl di Pescara andrebbero rafforzate le cure palliative in modo tale da alleggerire anche le attività dell’ospedale».

Al congresso – al quale seguirà un secondo appuntamento il prossimo 18 marzo – hanno preso parte, fra gli altri, Paolo Veronesi, direttore di Senologia chirurgica all’Istituto europeo di Oncologia di Milano, Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia medica dell’Istituto Regina Elena di Roma, e Paolo Marchetti, docente di Oncologia medica all’Università La Sapienza di Roma.(v.d.l.)

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