Turismo, ecco il piano della Regione

8 Settembre 2019

Febbo: taglio delle Dmc, cabina di regia regionale, e far dialogare pubblico e privato per lanciare il Brand Abruzzo

SULMONA . Migliorare l’appeal della regione in chiave turistica, aumentando e differenziando l’offerta, ma soprattutto facendo dialogare le componenti pubbliche e private che insieme concorrono a formare il “Brand Abruzzo”.
Il progetto sul quale l’assessore regionale Mauro Febbo, a Sulmona, ha riunito intorno a un tavolo gli “attori” coinvolti, istituzionali e non, prevede diversi passaggi, non ultimo quello della riduzione delle Dmc (Destination management companies), organismi nati con la legge regionale 15 del 2015 per essere gli strumenti operativi per attuare le politiche di marketing turistico, che passano dalle attuali 13 a 6. E poi c’è da pensare «a un piano strategico e alla promozione mirata, a reale supporto delle offerte commerciali», da affidare a un’unica cabina di regia, a guida regionale.
Sono queste le linee di indirizzo emerse dal confronto promosso dall’assessore che l’assessore Febbo con i rappresentanti del sistema di governance regionale, aperto ai componenti dei consigli di amministrazione delle 13 Dmc, del Polo di Innovazione per il Turismo, della Pmc (Product management company) e dei Distretti.
«In tal senso», dice l’assessore, « ho chiesto e condiviso con le Dmc la ottimizzazione organizzativa e strutturale attraverso la quale saranno rafforzate e razionalizzate strutture e risorse umane, arrivando a una riduzione delle Dmc o degli interlocutori e gestori territoriali che passeranno da 13 a 6, come previsto peraltro nel programma di governo del Presidente Marsilio. Ho chiesto anche un rinnovato, rafforzato, più consistente e consapevole impegno al Polo di Innovazione per il turismo, affinché possa svolgere appieno anche le funzioni di Agenzia di Sviluppo per il Turismo, rendendo attivi gli strumenti disponibili, creando offerta turistica competitiva anche organizzando le fasi di promozione e commercializzazione a fianco della struttura regionale. Il mio impegno sarà di ottimizzare la riorganizzazione regionale già avviata», prosegue Febbo, «e di proseguire con la riorganizzazione di servizi e uffici, di intercettare ogni risorsa finanziaria diretta e indiretta, accessibile ed utilizzabile per le diverse azioni che saranno definite dalla nuova programmazione nazionale e comunitaria». Il turismo in Abruzzo, conclude Febbo, «deve fare economia e Pil, deve generare numeri e presenze ma anche un fatturato corrispondente e adeguato». Di tutto questo Febbo nei prossimi giorni renderà partecipi i comuni, le Camere di commercio, e i privati interessati al rilancio del settore, «al fine di definire e realizzare un progetto di sviluppo turistico serio, credibile che ponga al centro la creazione ed il miglioramento della offerta turistica regionale».