Un altro mese di sciopero blocca i giudici di pace

4 Aprile 2018

PESCARA . È confermato lo sciopero di quattro settimane consecutive, a partire dal 9 aprile e sino al 6 maggio, dei giudici di pace. Saranno garantite solo un'udienza a settimana e gli atti...

PESCARA . È confermato lo sciopero di quattro settimane consecutive, a partire dal 9 aprile e sino al 6 maggio, dei giudici di pace. Saranno garantite solo un'udienza a settimana e gli atti indifferibili e urgenti. Negli ultimi 15 mesi i giudici di pace hanno scioperato già 11 volte, per un totale di 115 giorni di astensione, con slittamento di milioni di cause, contro la riforma della magistratura di pace e onoraria voluta dal Ministro Orlando, che ne limita l’impiego a 2-3 giorni la settimana, «prevedendo», dicono Gabriele di Girolamo e Maria Flora Di Giovanni, rispettivamente presidenti di Angdp e Unagipa, due delle sigle di categoria, «una paga più bassa di una colf o di una badante, ponendo i contributi previdenziali integralmente a carico dei magistrati, non riconoscendo tutela alcuna in caso di malattia o gravidanza. Le forze politiche che hanno vinto la elezioni hanno manifestato la volontà di modificare radicalmente, se non abrogare, la riforma della magistratura onoraria voluta dal Ministro Orlando, il quale sta ponendo in essere atti che contrastano insanabilmente con tale volontà politica. Per giunta è iniziata la fase di attivazione dell’ufficio del processo, nel quale i giudici onorari e di pace vengono degradati a subordinati dei magistrati di carriera e spogliati di tutte le loro prerogative giurisdizionali, in aperta violazione della Costituzione. Chiediamo al Ministro Orlando di sospendere immediatamente l’attuazione della riforma e ci rivolgiamo sin d’ora al Governo di imminente formazione affinché proceda, con decreto legge, alla stabilizzazione dei giudici di pace e dei magistrati onorari in servizio sulla falsariga della legge 217 del 1974, già positivamente vagliata da Corte Costituzionale e Consiglio di Stato.