«Ungulati, una mezza soluzione»

13 Maggio 2014

Coldiretti critica il regolamento «stravolto» dagli emendamenti

PESCARA. Non è piaciuto alla Coldiretti Abruzzo il «colpo di mano» che ha portato all’approvazione con «profonde modifiche» del regolamento sulla gestione faunistico-venatoria degli ungulati. Il regolamento è stato «stravolto con un blitz dell’ultimo minuto», dice Coldiretti, «che, andando in una direzione contraria da quanto annunciato nella riunione dei capigruppo precedente al Consiglio», non è piaciuto alla principale organizzazione di categoria agricola presente con un presidio di agricoltori e bandiere gialle.

«Abbiamo cercato la strada della sinergia e della collaborazione cercando di evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione politica, cercando il confronto costruttivo con tutte le parti, evitando la polemica strumentale e fine a se stessa, ma soprattutto cercando di far capire che il problema della fauna selvatica va risolto una volta per tutte» tuona Coldiretti «la decisione del Consiglio Regionale, invece, dimostra ancora una volta che siamo di fronte ad una visione superficiale delle esigenze dell’economia agricola e alla paura di affrontare un problema indubbiamente delicato, ma che compromette seriamente il diritto di fare impresa di migliaia di agricoltori».

Coldiretti ribadisce che il problema della fauna selvatica – con particolare riferimento a cinghiali e cervi - è diventato ormai insostenibile: «Un’invasione che si è letteralmente impadronita di campagne e boschi, mettendo a serio repentaglio il diritto di fare impresa degli agricoltori che vivono nelle zone interne e non solo».