«Va difesa l’industria estrattiva»

1 Giugno 2015

PESCARA. «Ben venga continuare il confronto scientifico ma che si svolga su basi serie, documentate, a cui le imprese certo non si sottraggono». Lo scrive Confindustria Chieti-Pescara dopo la...

PESCARA. «Ben venga continuare il confronto scientifico ma che si svolga su basi serie, documentate, a cui le imprese certo non si sottraggono». Lo scrive Confindustria Chieti-Pescara dopo la manifestazione di lanciano contro Ombrina mare. «Rispettiamo chi ha manifestato», dicono gli industriali, «ma chiediamo e pretendiamo altrettanto rispetto verso le aziende, i lavoratori, i professionisti, gli organismi tecnici, amministrativi e di controllo che scrupolosamente e con il massimo impegno fanno sì che la nostra industria estrattiva sia all'avanguardia internazionale per qualità e professionalità».

«La realtà», insiste l’associazione riferendosi alle polemiche sul via libera a Ombrina, «è che la commissione VIA-VAS e la sottocommissione AIA hanno espresso parere tecnico positivo con prescrizioni alla compatibilità ambientale del progetto e lo hanno approvato. Rispettiamo le migliaia di cittadini abruzzesi e non che civilmente hanno manifestato a Lanciano un’opinione spesso però formatasi su una costante e pervasiva disinformazione, questa sì scientificamente condotta dagli ambientalisti e da fonti loro compiacenti. Su questa manifestazione ci sarebbe molto da dire anche sul numero dei presenti mediaticamente sovrastimato, moltiplicando strumentalmente da poche migliaia (stime reali) fino a 60.000 i partecipanti a seconda della convenienza e della fonte. Se comunque i manifestanti meritano rispetto, non possiamo fare altrettanto con le posizioni ideologiche di chi non avendo altri argomenti passa all'insulto, alla mistificazione dei dati, alla denigrazione costante e chirurgica di chiunque la pensa in maniera diversa».