Vent’anni di ricerca medica «Conclusione inaspettata»

14 Marzo 2015

SANTA MARIA IMBARO. Il Consorzio Mario Negri Sud è nato nel 1980, come consorzio tra l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e la Provincia di Chieti, con fondi dell'Agenzia per...

SANTA MARIA IMBARO. Il Consorzio Mario Negri Sud è nato nel 1980, come consorzio tra l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e la Provincia di Chieti, con fondi dell'Agenzia per il Mezzogiorno, con l'aggiunta successiva della Regione Abruzzo. Le attività scientifiche hanno avuto inizio nel 1987 e hanno riguardato un servizio di diagnostica delle malattie rare grazie alle competenze avanzate in biologia molecolare e cellulare, genetica e farmacologia; banche dati; ricerca sulla qualità dei servizi sanitari e valutazioni sullo stato di salute dei territori; registri di malattie neurologiche, scienze ambientali e molto altro. La trasformazione in Fondazione è avvenuta nel 2013, su spinta di Provincia di Chieti e Regione Abruzzo con l'obiettivo di salvaguardare i lavoratori e le attività scientifiche e di ricerca. Nel 2015, dopo l'arrivo del commissario straordinario a novembre del 2014, si scopre tuttavia che la normativa che regola la partecipazione della Regione a Enti come le Fondazioni impone che tale partecipazione avvenga senza oneri a carico del bilancio regionale. Nessuno dei soci istituzionali pariquote della Fondazione (Provincia e Regione) può ripianare un debito che cresce esponenzialmente di giorno in giorno arrivando a sfiorare i 9milioni di euro. Secondo l'analisi dei commissari, dal 2005 ad oggi solo un paio di bilanci sarebbero stati chiusi in pareggio. «Siamo amareggiati - intervengono Sergio Aliprandi (Filcams Cigl), Ernesto Magnifico (Fisascat Cisl) e Rita Candeloro (Cgil Abruzzo) - avevamo costruito buone relazioni con la prefettura e i commissari straordinari, non ci aspettavamo una fine del genere. Pur temendo da tempo questo triste epilogo, l'accelerazione di queste ultime ore ci lascia sgomenti. Non ci è stata data possibilità di confronto e di colpevolizzazione di chi ha precise responsabilità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA