Via libera ai taser per i vigili nei comuni capoluogo in Abruzzo

La Regione approva la legge sicurezza: c’è anche un contributo ai privati per l’installazione delle telecamere
L’AQUILA. In Abruzzo i comuni capoluogo di provincia possono dotare gli agenti della polizia municipale del taser dopo il percorso amministrativo e la sperimentazione prevista dalla norma nazionale. Il consiglio regionale, riunito nel pomeriggio all'Aquila, ha infatti approvato un emendamento attraverso il quale, nella previsione di dotare di armi comuni a impulso elettrico i corpi di Polizia Locale, la Regione autorizza le Asl abruzzesi a concludere accordi con le amministrazioni interessate per la redazione di linee guida tecnico-operative che definiscano modalità e termini per la sperimentazione nonché per l'elaborazione di un manuale operativo per l'addestramento e la sperimentazione operativa. Linee guida, però, ancora non approvate sul territorio regionale.
Il consiglio ha anche approvato al termine di una vivace discussione, la legge sulla sicurezza urbana. La norma è stata licenziata con il voto favorevole della maggioranza, del gruppo del Partito Democratico, l'astensione del resto delle opposizioni e il voto contrario del Movimento 5 Stelle. Il provvedimento - si legge - nasce "dall'esigenza di rafforzare il ruolo della Regione Abruzzo nelle politiche di prevenzione e contrasto dei fenomeni di microcriminalità e degrado urbano, nel pieno rispetto delle competenze costituzionalmente riservate allo Stato in materia di ordine pubblico e sicurezza pubblica", promuovendo "un modello di sicurezza urbana integrata fondato sulla prevenzione, sulla collaborazione istituzionale e sul sostegno ai cittadini".
La legge prevede l'adozione di un Programma regionale triennale per la sicurezza urbana integrata, approvato dalla giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente. "Particolare attenzione è rivolta al sostegno ai Comuni, che rappresentano il primo presidio istituzionale sul territorio. La Regione potrà concedere contributi per progetti di sicurezza urbana, con priorità per le aree caratterizzate da fenomeni di microcriminalità o vulnerabilità sociale" si legge nella relazione illustrativa. La legge, inoltre, "riconosce la funzione sociale delle forme di cittadinanza attiva, tra le quali il controllo di vicinato, già implementati in diversi comuni abruzzesi come Chieti, Avezzano e L'Aquila".
E' introdotto il "Bonus Sicurezza Abruzzo", una misura di sostegno economico "destinata a cittadini residenti, condomìni e micro e piccole imprese operanti nel territorio regionale. Il contributo, riconosciuto nella misura massima del 50% della spesa ammissibile, è finalizzato all'installazione o al potenziamento di sistemi di allarme, impianti di videosorveglianza e dispositivi di sicurezza passiva quali porte blindate e serrature di sicurezza".
Prevista l'istituzione del "Fondo regionale per la sicurezza urbana integrata" finanziato con 500 mila euro, "derivanti dall'accertamento delle maggiori entrate tributarie ed extratributarie, ovvero dalle maggiori stime di entrata disponibili". Sarà infine costituito l'Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana, "con funzioni di analisi, monitoraggio e supporto tecnico agli enti locali". Istituito e riconosciuto il "Premio Buccio di Ranallo" nella città dell'Aquila, attraverso un progetto di legge che ha ricevuto il voto favorevole dell'Aula (voto contrario del Movimento 5 Stelle). Il disposto intende valorizzare la figura di Buccio di Ranallo "uno dei pilastri della memoria storica aquilana e, più in generale abruzzese.

