Zanetti: Abruzzo civico è vitale

16 Gennaio 2016

«La frattura interna? Sono solo scelte personali di qualcuno»

PESCARA. Scelta civica divorerà Abruzzo civico di cui è già parte? E sarà forse l’onorevole Giulio Sottanelli (presidente di Abruzzo civico) a farlo? Sostituendolo forse, a partire dalle comunali di primavera, con la rete di Cittadini per l’Italia, la nuova creatura del segretario nazionale di Scelta civica Enrico Zanetti? Su queste domande si sta consumando uno scontro che vede da un lato Sottanelli e la maggioranza del direttivo di Scelta Civica e dall’altro Giulio Borrelli, ideatore del movimento, con i due membri del gruppo consigliare. Ma per il segretario Zanetti non c’è motivo di parlare di scissione.

Onorevole Zanetti quali saranno le vostre scelte alle elezioni amministrative?

«Ci muoveremo in Abruzzo come in tutte le altre regioni, e cioè evitando di replicare a livello territoriale quello che fanno altri partiti con logica molto organicistica e verticistica , ma promuoveremo iniziative locali che interagiscano con noi senza pretesa di dominio, al di fuori dei normali equilibri che si stabiliscono tra i singoli partecipanti. Alle Regionali del 2014 non abbiamo presentato una lista di Scelta civica, altrettanto faremo alle comunali. Proponiamo la nostra rete dei movimenti civici da declinare col nome del comune o di quello di una delle liste che verranno costruite. Dove ci presentiamo con nostre liste in contesti in cui è opportuno farlo, non avremo difficoltà a interagire con altri comitati. Una rete politica nazionale non è un disvalore, inteso come gerarchia e controllo, ma è un valore aggiunto che consente di fare civismo a livello locale, avendo allo stesso tempo collegamenti nazionali di governo importanti con i quali si condivide un comune denominatore di identità politica e valori etici».

Come sceglierete le alleanze?

«Non siamo un partito di centro-sinistra ma abbiamo fatto una scelta precisa. E' chiaro che non sono praticabili alleanze con le forze che si oppongono al governo, quindi con Forza Italia o Fratelli d'Italia. Siamo una forza liberal democratica e moderata che guarda come possibile alleato all'unico partito tradizionale che non sta avendo un effetto di polarizzazione verso le estreme di destra o sinistra, ed è il Pd di Renzi. E siamo l'unico movimento politico nazionale non di centrosinistra cui il Pd riconosce ruolo di alleato non soltanto al governo, ma anche sui territori. E' evidente però che questo ragionamento comporta scelte chiare nei comuni maggiori dove le liste dei partiti sono presenti. Quindi a Milano appoggiamo Sala, a Roma speriamo possa concretizzarsi la candidatura di Giachetti, a Torino sosterremo Fassino. Anche nei comuni minori rimarremo ancorati a questa logica».

Si augura che la frattura all'interno di Abruzzo civico rientri?

«Mi sembra che non ci sia una frattura. Da una parte abbiamo un movimento vivo e vitale di cui Scelta Civica è solo una componente visibile, perché l'onorevole Giulio Sottanelli è una personalità politica importante del nostro partito che si sa fare apprezzare, dall'altra ci sono alcuni destini personali, persone che hanno abbandonato la comunità politica che li ha fatti eleggere per andarsi a giocare la propria carica altrove».

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