Zappacosta, dopo il mouse l'economia verde

L'imprenditore teatino alla guida della società: serve innovazione
PESCARA. Pierluigi Zappacosta, co-fondatore ed ex amministratore delegato di Logitech, nel 2005, è entrato a far parte di Innova spa attraverso il fondo di investimento Faro Ventures. Da 30 anni, Zappacosta lavora nella Silicon Valley in California. «Innova», dice Zappacosta, «è il mio primo investimento in Italia e risponde all'idea di portare le mie competenze in ambito high-tech in una azienda caratterizzata dalla visione tecnologica. Innova ha, infatti, investito nel solare a partire dal 2005. Inoltre in Italia i capitali di rischio sono scarsissimi e ho pensato di poter dare un contributo con la mia esperienza di angel investor». Per arrivare al lancio di Trinum sono stati necessari ciqnue anni di ricerche: in che cosa consiste e quali sono i vantaggi di questo nuovo prodotto? «L'approccio di Innova», spiega l'imprenditore teatino, «è stato quello di arrivare a un prodotto con impatto positivo sull'ambiente, un prodotto veramente green, in quanto composto da materiali e tecnologie convenzionali e completamente riciclabili. In pratica Trinum è fatto di pezzi di ferro che non comportano problemi neppure al momento della dismissione. E' il primo prodotto italiano, pur utilizzando tecnologie internazionali, innovativo di piccola taglia nel settore delle energie rinnovabili. E' efficiente, competitivo e anche bello». «Arrivando dagli Stati Uniti, dove c'è un rapporto positivo tra le università e le aziende, sono rimasto molto soddisfatto nel trovare una collaborazione simile tra Innova e il dipartimento di Fisica dell'università della Calabria. Dovrebbe essere d'esempio in Italia, dove le aree d'eccellenza meriterebbero di ottenere accordi con le industrie. L'innovazione tecnologica è la chiave per il progresso economico dell'Italia, che non può più contare sul basso costo della manodopera».
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