Pescara, scatta l’era Buscè: pronta la lista dei fedelissimi

Le manovre del Delfino sul mercato. In attesa dell’annuncio ufficiale, il club lavora per allestire la squadra al nuovo tecnico
PESCARA. Il Pescara ha scelto la sua guida tecnica per la prossima stagione e ora inizierà a plasmare la squadra per cercare una pronta risalita in serie B. Antonio Buscè è il tecnico scelto dal ds Pasquale Foggia e lunedì mattina è arrivato anche l’ok del presidente Daniele Sebastiani.
Il modulo. Buscè a Pescara giocherà con il 4-3-2-1 o 4-3-3 che dir si voglia ma la linea difensiva a quattro e il centrocampo a tre saranno dogmi imprescindibili. Salvo qualche adattamento a gara in corso. Allenatore propositivo, il Rimini e il Cosenza avevano un’identità ben precisa e nell’ultima stagione nei mesi finali il suo Cosenza ha avuto un rallentamento causa infortuni che hanno accorciato la rosa. Restano da capire le tempistiche relative all’annuncio ufficiale, ma non dovrebbero esserci più dubbi sul nuovo allenatore del Pescara.
Staff e fedelissimi. E resta da capire quale sarà lo staff che il tecnico di Gragnano porterà in Abruzzo. Con molta probabilità ci saranno l’allenatore in seconda Francesco Nuti e il preparatore atletico Diego Gemignani. Sono sostanzialmente tre i giocatori molto legati al neo tecnico biancazzurro. Il terzino destro classe 1999 Pietro Ciotti avuto a Cosenza, ma soprattutto nella prima esperienza tra i grandi con la Vibonese. In quell’occasione Ciotti realizzò ben 11 reti e al tecnico piace molto per la sua duttilità. In quel ruolo però con Letizia e la possibilità (al momento le parti sono distanti) di confermare Faraoni, il ds Pasquale Foggia vorrebbe un giovane da far partire alle spalle dei senatori. Nel suo Cosenza ha fatto molto bene l’esterno Kevin Cannavò di proprietà del Venezia e che Buscè aveva apprezzato molto anche quando lo ha affrontato da avversario con il suo Rimini. Cannavò vestiva la maglia della Vis Pesaro e l’11 di Stellone eliminò il Rimini nei play off poi vinti dal Pescara. Cannavò potrebbe arrivare in estate visti gli ottimi rapporti tra Pescara e Venezia. In realtà per Buscè un giocatore imprescindibile è Christian Langella, centrocampista centrale classe 2000 sempre presente in campo a Rimini e a Cosenza. Langella sa abbinare qualità e quantità, in C è di primissima fascia, ma a Pescara in quel ruolo si sta lavorando per la conferma di Gaston Brugman.
Brugman e Bettella. Il centrocampista uruguaiano e Davide Bettella sono ritenuti fondamentali dal presidente Daniele Sebastiani e dal ds Pasquale Foggia per tentare l’immediata risalita in B. E Sebastiani sul Centro qualche giorno fa è stato molto chiaro. «Sono ottimista. Penso che entrambi possano restare con noi».
Pericolo Sudtirol e non solo. In realtà Brugman e Bettella hanno molte richieste e il Pescara dovrà fare un lavoro importante per confermarli. Entrambi piacciono al Sudtirol che domani ufficializzerà Lovisa ds e poi molto probabilmente Gorgone allenatore.
Brugman e Bettella in cuor loro vorrebbero restare a Pescara ma serve trovare la quadra. Non solo Sudtirol, ci sono tante altre squadre in serie B che hanno chiesto informazioni e per Bettella anche un’offerta dal’Arabia che però non è stata presa in considerazione. Occhio anche al Pisa.
Parigi e Fiorillo. Prima parlavamo di tre fedelissimi legati a Buscè. In realtà ci sarebbe anche Giacomo Parigi allenato a Rimini dal tecnico di Gragnano. Dopo i 17 gol segnati a Latina sul centravanti ci sono alcuni club di B, Catania e Pescara. È stato il primo nome fatto dal Centro subito dopo la retrocessione in C. Vincenzo Fiorillo potrebbe essere un’opzione per il nuovo Pescara e ieri l’ex capitano ha parlato al tg di Rete8. «Tornare sarebbe meraviglioso. Fisicamente sto benissimo, soprattutto sono super motivato. Spero che questo desiderio si possa avverare». Non resta che attendere. E Alessandro Plizzari? L’eroe della promozione sta ancora valutando una scelta di cuore. Ma il ritorno resta difficile soprattutto perché Sudtirol e Carrarese hanno mostrato interesse. E non è neanche da escludere l'opzione che Plizzari possa fare il secondo in A. Plizzari e Sebastiani, come confermato dal presidente biancazzurro, si sono incontrati a pranzo ma la fumata bianca è molto complicata. A meno che il cuore non prevalga su tutto.
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