Abruzzo/Molise

Frana in Molise, sull’A14 code fino a 13 chilometri: in corso la distribuzione di acqua agli automobilisti bloccati

7 Aprile 2026

Caos sull’autostrada. Lunghissime file di macchine in direzione nord, in particolare nel tratto tra Poggio Imperiale e Termoli, e fino a sei chilometri in direzione sud, nel tratto tra Vasto nord e Vasto sud

VASTO. Code fino a tredici chilometri in direzione nord, in particolare nel tratto tra Poggio Imperiale e Termoli, e fino a sei chilometri in direzione sud, nel tratto tra Vasto nord e Vasto sud. Questi gli effetti della chiusura dell'autostrada A14 - tra Poggio Imperiale e Vasto nord e tra Vasto sud e Termoli - a causa del riattivarsi della frana di Petacciato, in Molise. È attualmente in atto la distribuzione di acqua agli utenti fermi in coda. Autostrade per l'Italia ricorda che la strada statale 16 Adriatica, nel tratto interessato, non risulta percorribile a causa del crollo del ponte sul Trigno, avvenuto nei giorni scorsi a causa del maltempo. Pertanto si consiglia "per i soli veicoli leggeri in direzione Bari, dopo l'uscita obbligatoria a Vasto sud, di percorrere la Ss650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia-Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli; per i soli veicoli leggeri in direzione Pescara, dopo l'uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, di seguire la Ss16 Adriatica in direzione Termoli, quindi la Ss650 Trignina in direzione Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud".

Ai mezzi pesanti in viaggio verso Bari è consigliato, "dopo l'uscita obbligatoria a Vasto sud, di percorrere la Ss650 Trignina in direzione Isernia, quindi la Ss85 in direzione Venafro per poi seguire le indicazioni verso Caianello, da cui è possibile entrare sulla A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, per poi proseguire sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa-Bari". Percorso inverso per i mezzi pesanti che viaggiano in direzione opposta, verso Pescara. Per le lunghe percorrenze, in direzione Bari, si consiglia di "percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari".

Per le lunghe percorrenze da Bari, si consiglia di "percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1".

DI MARCO. "La riattivazione della frana storica in Molise è un segnale allarmante che richiama con forza la fragilità dei nostri territori. Oltre alla piena solidarietà alle comunità coinvolte, ai lavoratori, ai pendolari e a tutti i cittadini che stanno vivendo disagi concreti a causa della chiusura dell'A14 e della linea ferroviaria, vanno date risposte immediate a questa criticità". E' il commento del consigliere regionale abruzzese Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, il quale aggiunge: "Si registrano fortissimi disagi alla stazione centrale di Pescara, dove l'assenza di soluzioni immediate sta generando incertezza e difficoltà per migliaia di persone, molte delle quali impegnate nei rientri verso il Nord dopo le festività pasquali".

Per Di Marco, che porterà l'istanza in Commissione, "è necessario intervenire subito con servizi sostitutivi verso Roma e da Pescara, per evitare che la dorsale adriatica vada completamente in crisi in caso di interruzioni provenienti da sud e predisporre partenze verso nord. Potremo garantire almeno una parziale continuità del servizio ed evitare il blocco totale della mobilità lungo l'asse Adriatico e il caos di queste ore, quando Trenitalia rimette agli utenti decisioni e soluzioni, al posto di supportarli - sottolinea Di Marco -. Non bastano rimborsi dei biglietti già prenotati, ma certezze sulle partenze e su come arrivare a destinazione, cosa che non sta avvenendo, nonostante le tante urgenze".

Dietro ogni rallentamento ci sono vite quotidiane, attività economiche e collegamenti essenziali che non possono essere interrotti senza alternative concrete. Questo episodio conferma quanto sia indispensabile rafforzare in modo strutturale la manutenzione straordinaria e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Non possiamo intervenire solo in emergenza - prosegue il consigliere regionale -. Serve una programmazione seria, continuativa e fondata sulla cura costante del territorio. Le istituzioni hanno la responsabilità di investire su monitoraggio, prevenzione e interventi mirati, mettendo al centro sicurezza e resilienza delle infrastrutture e dei territori. La tutela del territorio non è più rimandabile: è una priorità concreta che richiede scelte chiare, azioni immediate e una piena collaborazione con sindaci e territori".

FOGGIA. Circa 200 persone sono in attesa da ore nella stazione ferroviaria di Foggia per partire verso le località lungo la linea adriatica, bloccati a causa della frana che si è registrata in Molise. "Ero arrivata a Termoli alle 12 quando il treno ha arrestato la sua corsa" ha detto Daniela, giovane donna di Manfredonia venuta in Puglia per le vacanze di Pasqua e diretta a Bologna, da dove avrebbe poi proseguito fino a Modena dove lavora. "Ci hanno detto che saremmo dovuti rientrare a Foggia o scendere a Termoli. - ha spiegato - Ho scelto di rientrare nel capoluogo dauno. Ma non so come fare. Domani devo rientrare al lavoro. L'alternativa è la linea per Roma ma i treni sono tutti pieni. Ci hanno garantito il rimborso totale del biglietto o la riprogrammazione del viaggio". "Sono arrivata stamani a Foggia da Vieste - racconta un'altra donna - Ma il treno non è riuscito a partire per Ancona dove devo rientrare per lavoro. Credo che farò rientro a Vieste e domani vedremo". "Io abito a Pescara e stavo rientrando a bordo dell'Intercity - racconta Valentina, studentessa foggiana di 21 anni. Ad un certo punto il treno, che aveva già un ritardo di 40 minuti, è arrivato a Termoli alle 12.30 e si è bloccato. Intorno alle 16 siamo ripartiti per Foggia ed ora sono in attesa di capire cosa fare". In stazione i volontari della Nita (nucleo intervento tutela ambientale) stanno fornendo assistenza ai viaggiatori in attesa. "Per ora siamo cinque volontari - ha detto il coordinatore Franco Longo - Ma sono pronti altri tre nuclei per portare ristoro ai viaggiatori. Siamo in attesa dell'evolversi della situazione".