Da Acampora a Brugman: il Pescara cerca conferme

La ripartenza del Delfino dopo la retrocessione in serie C. La volontà del direttore sportivo Pasquale Foggia è quella di blindare l’ossatura della rosa attuale
PESCARA. Il 31 maggio è la data che il presidente Sebastiani continua a ripetere a chiunque gli chieda del futuro del Pescara. Nove giorni alla scadenza del termine che il patron biancazzurro ha fissato per ricevere nuove offerte da potenziali soci interessati a rilevare il club. Solo al termine di questa scadenza si potrà iniziare ad avere un quadro più chiaro di quello che sarà il Pescara della prossima serie C. E se da una parte si contano i giorni per iniziare a costruire il nuovo progetto con l’obiettivo di risalire il prima possibile di categoria, dall’altra il ds Pasquale Foggia e lo stesso presidente hanno già iniziato a tessere relazioni con il mondo degli agenti e degli allenatori.
Il primo nodo da sciogliere è quello della panchina biancazzurra. Foggia ha più volte dichiarato che il futuro di Gorgone sarebbe stato valutato attentamente, ma le strade del tecnico romano e del Pescara sembrano ormai destinate a dividersi. L’interesse per Guido Pagliuca, reduce dall’esperienza negativa con l’Empoli ma capace di vincere il campionato di C con la Juve Stabia, per ora non registra particolari sviluppi. Così il ds e il patron biancazzurro stanno cercando di concentrarsi soprattutto sull’ossatura della squadra per la prossima stagione, partendo dalla base di quest’anno. Tolti quelli che sicuramente lasceranno l’Adriatico, quindi Caligara, Russo, Desplanches e Cagnano, che dopo i rispettivi prestiti rientreranno alle loro ex squadre, la dirigenza ha già iniziato a lavorare su qualche conferma.
In difesa l’obiettivo è blindare Letizia, Bettella e Capellini, affiancandogli qualche giovane come Giannini, che rientra dal prestito al Pineto, e Milan, che verrà valutato nel corso del ritiro. Con il fallimento della Ternana potrebbero tornare in auge anche Martella e Capuano per lo stesso reparto, mentre resta aperta la valutazione su Davide Faraoni.
A centrocampo è tutto ancora da definire. Il sogno del Pescara è riuscire a trattenere Brugman e Acampora, da affiancare a Valzania. L’idea non è così irrealizzabile perché entrambi si trovano bene in città e, a meno di chiamate clamorose, potrebbero valutare seriamente la permanenza in biancazzurro. I contatti sono già stati avviati e con il passare dei giorni ci saranno sviluppi più concreti su entrambe le situazioni. Valzania, invece, non sembra essere in discussione. Il centrocampista è legatissimo alla società, alla maglia e ai tifosi e giocare in una categoria inferiore non rappresenta un problema. In mezzo al campo sarà lui la spina dorsale da cui ripartire.
L’attacco è sicuramente il reparto in cui bisognerà intervenire maggiormente. Merola sembra poter essere confermato anche dopo una stagione martoriata dagli infortuni che lo hanno costretto lontano dal campo, mentre per Tsadjout un tentativo verrà fatto anche se, almeno per ora, le parti sembrano distanti. Considerando anche il ritorno di Cangiano e quello possibile di Ferraris, il reparto resta comunque da ricostruire. Nelle ultime giornate è cresciuto l’interesse per El Haddad. Il marocchino, classe 2005, è reduce da una buona stagione con il Pineto, ma il proprietario del cartellino è il Venezia. Dati i buoni rapporti con la società lagunare dopo la cessione di Matteo Dagasso, il Pescara potrebbe farsi avanti per rilevare l’attaccante e permettergli di crescere ancora con un altro campionato di serie C.
Così come non è scontata la partenza di Lamine Fanne, che il Venezia potrebbe lasciare in prestito al Delfino.
Intanto Lorenzo Insigne è finito nel mirino dell’Afragolese. L'accostamento non è passato inosservato perché Insigne è di Frattamaggiore, quindi di fatto si tratterebbe di un ritorno a pochi chilometri da casa sua e il club di serie D ha un presidente ambizioso come Raffaele Mosca che vorrebbe regalare alla piazza un colpo ad effetto per il prossimo campionato ma, al momento, resta solo una suggestione. L’unica certezza, per adesso, resta la scadenza fissata dal presidente Sebastiani per eventuali offerte: solo dopo quella data il Pescara potrà iniziare a lavorare concretamente sul futuro.

