Psicosi Blue whale, ma un solo caso

Tante denunce arrivate ma no istigatori, lesioni per suggestione
(ANSA) - MILANO, 8 SET - Dai tanti fascicoli aperti dallo scorso maggio, a seguito di denunce da parte di famiglie e scuole, sul 'Blue Whale', il cosiddetto "gioco" sul web fatto di atti di autolesionismo, al momento emerge soprattutto che si è creata una "psicosi" nelle segnalazioni. Ma non si sono trovati, allo stato "istigatori" (i cosiddetti "curatori") se non in un solo caso, venuto a galla lo scorso giugno, quello di una 20/ne milanese che avrebbe convinto via web una 12ne a procurarsi dei tagli. Da quando il fenomeno è scoppiato, alla Procura di Milano sono arrivate decine e decine di denunce e il pm Cristian Barilli ha aperto una serie di fascicoli facendo accertamenti anche su casi di suicidio o tentato suicidio, alcuni dei quali avrebbero riguardato studenti di una stessa scuola del Milanese.
Tuttavia al momento inquirenti e investigatori sono convinti che gli adolescenti che hanno compiuto atti di autolesionismo lo avrebbero fatto, in alcuni casi, solo perché suggestionati dal fenomeno di cui tanto si è parlato.

