13 Giugno

Oggi, ma nel 1855, a Parigi, all'Opera, andava in scena la prima di Les vêpres siciliennes, opera in francese, in cinque atti (nella foto, particolare del cartellone), di Giuseppe Verdi, su libretto di Eugene Scribe e Charles Duveyrier, ispirato alla vicenda storica dei Vespri siciliani, appunto. Ovvero la ribellione palermitana, scoppiata all'ora dei vespri, di lunedì dell'Angelo nel 1282 e durata dal 30 marzo al 22 maggio di quell'anno. Bersaglio della rivolta erano stati i dominatori francesi dell'isola, gli Angioini, pesantemente avvertiti come oppressori stranieri. Da Palermo i moti si erano poi sparsi nell'intera Sicilia e avevano portato alla espulsione della presenza transalpina. Il debutto in Italia del lavoro del maestro di Le Roncole di Busseto, e in italiano, seguirà il 26 dicembre dello stesso 1855, al Teatro regio di Parma, con il titolo, censurato rispetto all'originale, di Giovanna de Guzman, nella versione di Arnaldo Fusinato. Perdendo però l'alto significato patriottico. Tra gli interpreti della versione parigina c'erano: Marc Bonnehée, Théodore-Jean-Joseph Coulon, Jacques-Alfred Guignot, Louis Guéymard, Louis-Henri Obin, Clarisse-Françoise Sannier, Jean-Jacques Boulo, Mécène Marié de l'Isle, Joseph Koenig. Il direttore d'orchestra era Narcisse Girard. Il successo raggiunto in Francia era inatteso e i problemi organizzativi erano stati numerosi: si era verificata la fuga, conclusasi col ritorno, del soprano Sophie Cruwell, tedesca di Bielefld, del 1826, con il suo amante misterioso. La sua fuitina d'amore aveva destato enorme scandalo, e per un mese, tanto era mancata, era stata oggetto di innumerevoli articoli apparsi sulla stampa francese e internazionale. Poiché non si riusciva a ritrovare traccia della cantante, erano state avanzate le più varie supposizioni sulla sua scomparsa: che si fosse recata negli Stati Uniti, a Pietroburgo, in Germania presso la sua famiglia. A Londra, allo Strand, era stata messa in scena una commedia dal titolo: Where's Cruvelli?. Intanto l'amministrazione dell'Opéra di Parigi aveva chiesto e ottenuto dalla magistratura delle misure conservative sui beni della Cruvelli, anche per l'enorme stipendio da lei percepito. Verdi, che aveva scritto la parte di Hélène nei Vespri siciliani appositamente per lei, aveva dichiarato che avrebbe ritirato l'opera se la cantante non fosse tornata, ma riapparve, dopo un mese esatto. E il 5 gennaio 1856, dopo aver chiuso l'anno con le repliche dei Vespri siciliani, sposerà il barone Georges Vigier e si ritirerà dalle scene.
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