15 FEBBRAIO

14 Febbraio 2023

Oggi, ma nel 1961, a Berg di Bruxelles, nello schianto del volo Sabena 548, da 72 vittime, trovava la morte la delegazione statunitense di pattinaggio sul ghiaccio di figura. Era diretta a Praga per partecipare ai campionati mondiali, che però verranno annullati in segno di lutto.

L’incidente aereo era causato presumibilmente dal malfunzionamento del meccanismo di regolazione dello stabilizzatore del velivolo. La rappresentatività azzurra perdeva, per causa di forza maggiore, l’opportunità, secondo gli addetti ai lavori, di regalare all’Italia un risultato di rilievo.

Dal 1896, anno della prima edizione del mondiale, a San Pietroburgo, in Russia, solo nel 1953, a Davos, in Svizzera, Carlo Fassi, nella specialità del singolo maschile, era riuscito a fare sua la medaglia di bronzo. L’edizione del 1951, la prima disputata sul suolo italico, a Milano, non aveva portato nessun italiano sul podio.

Fassi, milanese, classe 1929, che nel 1953 aveva strappato anche il titolo europeo, sarà chiamato ad allenare i pattinatori a stelle e strisce (nella foto, particolare, coach Fassi con la futura campionessa mondiale Peggy Fleming, già allenata da William Kipp, anche lui perito nello schianto del volo Sabena 548), a Denver, a Colorado Springs, e a Lake Arrowhead, proprio in virtù del disastro aereo del 15 febbraio 1961.

La compagnia di bandiera belga, fondata nel 1923, in Italia era tristemente nota per l’incidente avvenuto, il 13 febbraio 1955, contro il costone dell’Acquasanta, alle pendici del monte Terminillo, in quel di Rieti, che aveva causato il decesso, per errore del pilota, dovuto al maltempo, di 29 persone. Tra i malcapitati c’era stata anche l’attrice Marcella Mariani, di 19 anni, già Miss Italia 1953.