15 MAGGIO

14 Maggio 2023

Oggi, ma nel 1994, a Milano, moriva, nella sua abitazione di via Montepulciano, a 29 anni, per complicazioni legate all’Aids, il cantautore Alessandro “Bono” Pizzamiglio. Aveva partecipato a tre edizioni del Festival di Sanremo: nel 1987, dal 4 al 7 febbraio, come esordiente, con il brano “Nel mio profondo fondo”, ma non era arrivato in finale; nel 1992, dal 26 al 29 febbraio, sempre nella sezione novità, in coppia con Andrea Mingardi (nella foto, particolare, insieme), con il pezzo “Con un amico vicino”, che si era classificato al terzo posto della categoria; nel 1994, dal 23 al 26 febbraio, neanche tre mesi prima della dipartita terrena, nella sezione campioni, con “Oppure no”, che aveva raggiunto la posizione numero sedici.

Proprio l’interpretazione nella 44 ª edizione della kermesse canora della Città dei fiori aveva mostrato il biondo artista milanese -figlio del direttore della sala incisioni di Lucio Battisti, “Il Mulino”, ad Anzano del Parco, in provincia di Como- da 5 anni faticosamente uscito dalla dipendenza da eroina, provato e con diverse stonature che i mezzi di comunicazione non avevano esitato a sottolineare. Era stato Mario Lavezzi, figura di riferimento del panorama musicale meneghino, più di altri ad aiutarlo nello smettere di drogarsi.

Aveva scelto di presentarsi nel contesto discografico con il cognome della madre, Luisa Bono. Aveva debuttato nel 1985 con la traccia “Walkie Talkie”, fuori gara, al 22° Festivalbar, durato dal 20 giugno all’11 settembre, e trasmesso su Canale 5, grazie all’interessamento del patron Vittorio Salvetti. Come dirà “Ricky Gianco”, ossia Riccardo Sanna, durante il funerale, che si terrà il giorno dopo, 16 maggio, nella chiesa del Redentore, sempre nel capoluogo lombardo, “Bono” era il primo esponente del mondo della canzone italiana ucciso dall’Aids.

Tutta la vicenda verrà raccontata dal critico musicale Andrea Pedrinelli nel volume, “Alessandro Bono, il rocker gentile”, autoprodotto, del 2022, che contribuirà a raccogliere fondi per l’associazione Anlaids, a sostegno dei bambini sieropositivi.