19 agosto

18 Agosto 2020

Oggi, ma nel 1912, a Juan-Les-Pins di Antibes, località balneare della Costa azzurra, in Francia, il tenente di vascello della regia Marina militare, Guido Scelsi conseguiva, primo fra i militari italiani, il brevetto di pilota di idrovolante.

La conquista del titolo avveniva nella scuola europea, fondata dallo statunitense Glenn Curtiss, unica esistente della specialità. Già il 30 agosto 1909, a Vigna di Valle, frazione di Bracciano, in provincia di Roma, dove sorgerà il museo aeronautico, dopo un’ascensione valida come esame, Scelsi aveva meritato il permesso di guidare dirigibili, mezzi sui quali le forze armate del Belpaese puntavano molto, ma che si riveleranno un flop, stabilendo il primato di primo ufficiale di Marina a conseguire l’abilitazione alla guida del mezzo detto “più leggero dell’aria”.

Sempre il 18 agosto, ma nel 1911, sul campo di aviazione di Taliedo, in quel di Milano, il capitano del genio navale Alessandro Guidoni, altro pioniere del cielo, aveva superato la prova per conseguire l'attestato per pilotare un aereo. Era stato il primo ufficiale del corpo di mare a potersi fregiare dell’aquila sulla divisa. Sempre nello stesso 1911, a La Spezia, il capitano del Genio navale Alessandro Guidoni (nella foto, a bordo di un prototipo creato da lui su base dell'ingegnere argentino Raoul Pateras-Pescara de Castelluccio, nel regio Arsenale di Venezia, nel 1914, dalla fototeca dell'ufficio storico della Marina militare) aveva sperimentato l'applicazione di galleggianti in legno di sua produzione su un biplano Maurice Farman, con propulsore da 50 hp, e con quello si era alzato, ma solo alzato, in volo, il 5 novembre '11.

Bisognerà attendere l'inizio di maggio 1913 per la costituzione del servizio aeronautico della regia Marina, che verrà posto a disposizione dello Stato maggiore, rompendo di fatto la prerogativa dell'Esercito di avere un comparto dedicato agli aeromobili, non essendo ancora stata ideata la regia aeronautica, che arriverà il 28 marzo 1923. L'1 febbraio 1913, a Venezia, verrà anche istituita la scuola di aviazione navale, per tentare di rendere più aperta la conduzione di mezzi destinati a librarsi in volo appartenenti alla Marina.