3 luglio

Oggi, ma nel 1866, a Bagolino, il Corpo volontari italiani di Giuseppe Garibaldi sconfiggeva l'Ottava divisione austriaca del colonnello Franz Von Kuhn nella battaglia di Monte Suello. La vittoria fu possibile grazie allo sforzo del Primo e Terzo reggimento e al genio militare del colonnello Giacinto Bruzzesi (che verrà insignito della medaglia d'oro) che riuscì a far portare sull'altura due pesantissimi cannoni della batteria da montagna del Regio esercito e colse di sorpresa il nemico costringendolo alla ritirata oltre i forti di Lardaro e d' Ampola. Anche Sandrino Fortis, futuro presidente del Consiglio (nel 1905-1906 con la Sinistra storica), era tra i combattenti. In quelle 5 ore di scontro fu colpito anche "l'eroe dei due mondi" (accidentalmente alla coscia sinistra da una delle sue "camicie rosse" maldestre) e ne nascerà la filastrocca: «Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda il battaglion!». Verrà trasportato dal capitano Ergisto Bezzi nel casolare di Sant'Antonio e curato alla meglio dal medico Enrico Albanese e dall'infermiera Jessie White Mario soprannominata "Miss uragano". Alla fine si conteranno 70 morti italiani e 266 feriti oltre a 22 dispersi mentre tra gli austriaci le vittime risulteranno 15 e i feriti 43.

