9 APRILE

8 Aprile 2023

Oggi, ma nel 1945, a Udine, nelle carceri giudiziarie di via Spalato, venivano fucilati dai nazisti 29 partigiani per rappresaglia. Erano comandati da Mario Modotti, detto “Tribuno”, provenivano dal circondario, erano perlopiù cattolici appartenenti alle brigate autonome “Osoppo”, che si erano formate nel locale seminario arcivescovile, il 24 dicembre 1943.

Sarebbero dovuti essere 37, ma l’arcivescovo Giuseppe Nogara, in carica dal 27 gennaio 1928, con la sua influenza sul comando germanico del Friuli, era riuscito a far scendere il numero dei destinati alla scarica di piombo rispetto ai condannati a morte sentenziati, nello stabile di via Treppo, nel processo farsa tenuto il 14 marzo precedente.

I malcapitati erano: Angelo Adamo; Gio Batta Beccia; Mario Bolognato; Umberto Bon; Matteo Bossa; Luigi Ciol; Giunio Coloricchio; Luigi Coradazzi; Francesco Del Vecchio; Giuseppe Favret, Ovidio Favret; Mario Foschiani; Salvatore Genovese; Giovanni Ghidina; Albino Gonano; Luigi Grahelj; Elio Livoni; il già menzionato Modotti; Valentino Monai; Antonio Morocutti; Leandro Nonini; Gino Nosella; Enrico Pascuttini; Elio Polo; Arduino Potocco; Enno Radina; Benito Siniciali; Giulio Tesolin; Napoleone Zompicchiatti.

La mattanza risentiva dell’assalto alla casa circondariale del 7 febbraio precedente, da parte di 22 gappisti del battaglione “Diavoli rossi” (nella foto, particolare, la formazione in assetto da combattimento), capeggiati da Gelindo Citossi, ovvero “Romano il mancino”, della divisione “Giuseppe Garibaldi”, e anche dell’imminente sconfitta che i tedeschi stavano per incassare nel contesto del secondo conflitto bellico. Dopo 22 giorni, ovvero il 1 maggio, la città sarà liberata e Giovanni Cosattini, sindaco nominato dal Comitato di liberazione nazionale, accoglierà su viale Venezia, l’ingresso delle truppe inglesi e neozelandesi.

Tutta la vicenda verrà raccontata nel volume scritto da Andrea D’Aronco e Fabio Verardo, che sarà intitolato “L’eccidio delle carceri di Udine del 9 aprile 1945”, che sarà edito dall’udinese Kappa Vu, nel 2017.