9 aprile

Oggi, ma nel 1988, in tutta Italia, l’etichetta discografica milanese Emi pubblicava "Fisiognomica", il quindicesimo album inciso in studio di Franco Battiato, di 43 anni, che rappresentava il ritorno al pop, dopo la svolta lirica con la rappresentazione di Genesi del 26 aprile 1987 al teatro Farnese per il Regio di Parma. Il 33 giri aveva testi e musiche di Battiato e arrangiamenti del violinista e compositore di Castelfranco Veneto Giusto Pio. Quest’ultimo, classe 1926, sodale di Battiato dal tempo de “L’era del cinghiale bianco”, album rilasciato il 10 settembre 1979, figurava in “Fisiognomica” anche nella veste di direttore dell’Orchestra internazionale d’Italia. L’ultimo lavoro del cantautore di Ionia annoverava comunque l’acquisizione d’influenze arabeggianti e di spunti intimistici. Soprattutto in “E ti vengo a cercare”, che era la vera e propria traccia portante più della title-track.
Considerato dai critici musicali un vero e proprio capolavoro, diverrà uno dei pezzi più importanti della produzione dell’artista siciliano. Il 15 marzo 1989 la canzone verrà intonata, con Pio, nell’auditorium vaticano delle udienze pontificie realizzato da Pier Luigi Nervi e intitolato alla memoria di Paolo VI, al cospetto di Papa Giovanni Paolo II (nella foto, particolare, dal settimanale "Famiglia cristiana", numero 14 del 1989). Il Santo padre, infatti, era rimasto particolarmente colpito dall’ultima produzione di Battiato. Poi “E ti vengo a cercare” verrà anche inserita nella colonna sonora del film “Palombella rossa”, lungometraggio che verrà proiettato nelle sale cinematografiche dal 15 settembre dell’anno successivo, del regista Nanni Moretti.
E a partire dal 18 gennaio 1996 verrà riproposta da Giovanni Lindo Ferretti, ex leader del gruppo punk-rock Cccp-Fedeli alla linea, insieme al Consorzio suonatori indipendenti, nella raccolta “Linea Gotica”, PolyGram, con la partecipazione dello stesso Battiato. Poi, dal 6 novembre 2020 anche Tiziano Ferro la presenterà come cover nel suo album “Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri”, Virgin. Altra pietra miliare della carriera di Battiato contenuta nell’album era “L’oceano di silenzio”, con la collaborazione della scrittrice d’origine elvetica Fleur Jaeggy, tra l’altro moglie del titolare della casa editrice meneghina Adelphi Roberto Calasso.
