24 maggio

Oggi, ma nel 1972, in tutta Italia, usciva per l’etichetta capitolina It il primo ed unico album inciso in studio del duo “Theorius Campus”, ovvero il sodalizio artistico composto dai cantautori romani Francesco De Gregori, di 21 anni, e Antonello Venditti, di 23, con, tra le 12 tracce, anche i due pezzi “Dolce signora che bruci” e “In mezzo alla città”, intonati dai due artisti insieme. E, ad essere precisi, solo la seconda canzone era stata realmente scritta e composta per testo e base dai due in sodalizio. Venditti aveva nel vinile i brani: “Ciao uomo”; “La cantina”; “È caduto l’inverno”; “L'amore è come il tempo”; “Roma Capoccia” e “Sora Rosa”. De Gregori “Signora aquilone”; “La casa del pazzo”; “Vocazione 1 e ½” e “Little Snoring Willy.”
Oltre alla voce i due autori (nella foto, particolare, insieme proprio per il lancio del disco), entrambi provenienti dal Folkstudio, storico locale trasteverino di spettacoli dal vivo aperto nel 1960, suonavano rispettivamente il pianoforte, Venditti, e la chitarra, De Gregori. La raccolta, destinata a scarso successo, diverrà una pietra miliare della carriera dei due grandi artisti destinati ad imporsi nel panorama canoro tricolore e a lasciare il segno nella della storia della musica leggera del Belpaese.
E sarà fonte d’ispirazione per il giovane Luciano Ligabue, come verrà riportato a pagina 63 del libro del giornalista Enrico Deregibus intitolato “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi”, che sarà dato alle stampe per i tipi editoriali della Giunti, di Firenze, nel 2015. Nell’aprile dell’anno successivo, il 1973, “Il principe”, come lo chiamerà Lucio Dalla in occasione del tour Banana Republic del 1979, uscirà con “Alice non lo sa”, quale primo 33 giri da solista, sempre per It, che conterrà il brano “Alice”, che verrà presentato a “Un disco per l’estate” 1973 e che, il 27 maggio, si classificherà ultimo tra le 54 proposte dei concorrenti in gara.

