Sottosopra

Un progetto di legge per la valorizzazione del Papa marsicano

30 Luglio 2026

Iniziativa di Verrecchia (Fdi): «Pochi conoscono la storia di una figura chiave della Chiesa nel periodo medievale»

Quattro mesi durerà il papato di Celestino V, il pontefice aquilano del Gran rifiuto del 1294. Quasi 700 anni prima un altro abruzzese, il marsicano Bonifacio IV, poi diventato Santo, aveva guidato la Chiesa per ben sette anni. Un Papa importante di cui, però, le origini abruzzesi si sono un po’ perse nella notte dei tempi. Forse per rimediare a questa trappola dell’oblio proprio ieri il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Massimo Verrecchia, ha depositato un progetto di legge regionale con il seguente titolo: “Promozione e valorizzazione della figura di Bonifacio IV, Papa marsicano, quale patrimonio storico, religioso e culturale della Regione Abruzzo”.

«Ho depositato un disegno di legge», osserva Verrecchia, «per ricordare la figura di Bonifacio IV, il Papa marsicano, circostanza che molti ignorano, altri non ricordano, ma che è stato un personaggio molto significativo all'interno della Chiesa. Quindi, istituzionalizzare questa figura a livello culturale per una promozione anche turistico-religiosa è molto importante per mantenere l'identità del nostro territorio e anche perché è una figura che ha saputo mantenere l'unità della Chiesa. Inoltre, ha lavorato molto per evitare che il Pantheon venisse demolito. È stato il 67° Papa, e per dirlo in un linguaggio moderno è il Sixth heaven della Chiesa Cattolica».

San Bonifacio IV, pontefice dal 608 al 615 d.C., fu uno dei protagonisti più significativi della storia della Chiesa universale e della civiltà europea. Guidò la Chiesa cattolica dal 608 al 615 dopo Cristo, in un periodo tra i più complessi del Medioevo, caratterizzato da carestie, epidemie, inondazioni, tensioni politiche tra il Papato e l’Impero bizantino, nonché da profonde controversie religiose e dottrinali e profonde esigenze di rinnovamento morale.

Numerose fonti storiche e la consolidata tradizione ecclesiastica indicano Bonifacio IV come originario della Valeria dei Marsi, identificata con l’antica Marruvium, corrispondente all’odierno Comune di San Benedetto dei Marsi. Tale indicazione trova riscontro anche nella serie iconografica dei Pontefici conservata nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, nella quale Bonifacio IV è indicato quale “Valeriensis”. Egli raccolse l’eredità spirituale e pastorale di Papa Gregorio Magno, distinguendosi per la fermezza nella difesa dell’unità della Chiesa, per il contrasto agli abusi ecclesiastici, per il sostegno all’evangelizzazione della Britannia e per l’impegno volto a ricomporre le divisioni dottrinali dell’epoca.

L’evento che maggiormente ha consegnato Bonifacio IV alla storia universale, come ha sottolineato Verrecchia, «è la consacrazione del Pantheon di Roma, avvenuta il 13 maggio 609, quando l’antico tempio pagano dedicato a tutte le divinità venne trasformato nella Basilica di Santa Maria ad Martyres, salvando così uno dei monumenti simbolo della civiltà romana dalla possibile rovina e inaugurandone la millenaria destinazione cristiana».

«Quell’atto», continua, «rappresenta ancora oggi uno dei più importanti esempi di continuità tra il patrimonio dell’antichità classica e la civiltà cristiana europea. La tradizione marsicana ricorda inoltre Bonifacio IV quale benefattore della propria terra natale, promotore della Cattedrale di Santa Sabina e legato ai luoghi che ancora oggi custodiscono la memoria della sua figura. Ogni anno il 13 maggio, al Pantheon, si rinnova la celebrazione della dedicazione della Basilica di Santa Maria ad Martyres, alla quale partecipano anche delegazioni provenienti dalla Marsica e dal Comune di San Benedetto dei Marsi, rafforzando un legame spirituale e culturale che attraversa oltre quattordici secoli di storia».

Bonifacio IV ebbe un altro importantissimo merito: lo stesso anno istituì anche la festa di “tutti i Santi” che, a parte essere spostata dal 13 di Maggio al 1° di Novembre, proprio come il Pantheon ha attraversato indenne tutti questi secoli di storia ed è arrivata, festeggiata anno dopo anno, fino ai giorni nostri.

«La presente legge», conclude Verrecchia, «intende pertanto promuovere la conoscenza della figura di San Bonifacio IV quale importante testimonianza dell’identità storica dell’Abruzzo, favorendo studi, ricerche, iniziative culturali, percorsi turistici e attività divulgative rivolte alle giovani generazioni». In base al progetto di legge la Regione favorisce la realizzazione o il potenziamento di un Centro studi dedicato a San Bonifacio IV nel Comune di San Benedetto dei Marsi. Il Centro studi promuove: attività di ricerca; digitalizzazione delle fonti; convegni; collaborazioni internazionali e attività didattiche.