A Frisa inizia l’era del sindaco Labbrozzi

Primo consiglio comunale con il prefetto Corona. «I cittadini al centro della vita amministrativa»
FRISA. Si è svolto lunedì pomeriggio, alla presenza del prefetto di Chieti Antonio Corona, il primo consiglio comunale dell’amministrazione di Nicola Labbrozzi. I nuovi consiglieri sono Nicolino Barbone, Anna Del Re, Chiara Di Nenno, Argentino Lamonaca, Domenico Lanci, Romano Mattioli e Filippo Zulli per la maggioranza, mentre Rocco Di Battista (già sindaco per due consiliature), Fernando Di Campli e Fausto Lanci rappresentano la minoranza. Vicesindaco è Argentino Lamonaca, assessore Anna Del Re. ,Dopo aver salutato il prefetto, ringraziandolo per la sua vicinanza al territorio, il neo sindaco ha espresso gratitudine verso i cittadini che lo hanno votato, mentre agli altri (la lista del sindaco ha vinto con 599 preferenze rispetto a quella di Di Battista che si è fermata a 554) ha promesso che si impegnerà per guadagnare la loro fiducia. E rivolgendosi all’ex sindaco Di Battista ha aggiunto: «Un saluto va al mio predecessore e a tutti i consiglieri di minoranza; li ringrazio fin d’ora per il prezioso ruolo di controllori che la comunità ha affidato loro. Sono certo che lo svolgeranno al meglio per il bene della nostra comunità». «Il filo conduttore della nostra amministrazione», ha continuato Labbrozzi, entrando nello specifico del suo programma amministrativo, «sarà la partecipazione, cosa che dovrà portare i cittadini al centro della vita amministrativa, soprattutto quando si dovranno fare scelte importanti». Per il neo sindaco la collaborazione dovrà portare a maggiore condivisione, coinvolgimento, rispetto e coesione sociale: «Saremo un’amministrazione aperta e disposta al dialogo, pronta ad ascoltare le opinioni dei cittadini e ad accogliere i loro suggerimenti». «Non possiamo fare miracoli per ottenere risultati e cambiamenti», ha continuato Labbrozzi ricordando il particolare momento difficile per gli enti locali, «ma possiamo ottenere molto lavorando duramente con impegno e serietà. Amministrare in modo giusto significa garantire equità ad ogni cittadino, vuol dire», ha concluso, «mettere da parte favoritismi e gestione personalistica dei servizi, vuol dire abbattere le barriere esistenti tra cittadini e amministrazione, lavorando con umiltà, rispetto, reciproco, costanza e tenacia, con atteggiamento di servizio e con la forza della condivisione». (m.d.n.)
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