«A Guardiagrele la medicina geriatrica»

8 Luglio 2015

Il consigliere Caramanico rilancia l’idea sull’ospedale specializzato in vista del nuovo piano sanitario

GUARDIAGRELE. Secondo il consigliere comunale Franco Caramanico della lista “Insieme si può”, la discussione sorta in questi giorni sulla Rems (residenza per la misura di sicurezza sanitaria) tra il sindaco Simone Dal Pozzo e gli ex amministratori comunali della lista “Progetto per Guardiagrele” è a dir poco sconcertante. «Dal Pozzo e l’ex sindaco Sandro Salvi», osserva infatti Caramanico, «dopo essersi trovati d’accordo nel dire no alla Rems e a qualsiasi confronto con i vertici della Regione, contribuendo a determinare la decisione della chiusura del reparto di Psichiatria, hanno ora avviato un’aspra discussione sul nulla che non porterà alcun beneficio al futuro dell’ospedale». Caramanico evidenzia che il suo gruppo ha cercato invece in tutti i modi di far riflettere la Regione. «L’abbiamo fatto», ricorda Caramanico, «lo scorso 2 ottobre nell’incontro con l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci che aveva accettato la nostra proposta di ospitare nell’ospedale i nove malati psichiatrici, tant’è che il giorno dopo si attivò per bloccare il trasferimento del reparto ad Ortona. Questa soluzione che avrebbe potuto rafforzare la psichiatria e il futuro del nostro ospedale», osserva Caramanico, «saltò invece dopo l’atteggiamento irresponsabile dei due rappresentanti politici guardiesi che avevano preferito rifiutare il confronto, per dare spazio ai ricorsi e alla polemica. Ora però», continua Caramanico, «se sono vere le dichiarazioni dell’assessore Paolucci che annunciano una imminente presentazione del nuovo Piano sanitario regionale, bisogna agire con la massima urgenza, per evitare di ritrovarsi, come è accaduto per la psichiatria, di fronte a fatti compiuti e decisioni già prese».

Caramanico ricorda infine che il suo gruppo ha già sollecitato, con una nota del 19 gennaio scorso, un confronto con i vertici della Regione. «Ci auguriamo», conclude Caramanico, «che l’attuale amministrazione comunale e quella precedente, dicano a chiare lettere qual è il loro progetto per il futuro del nostro ospedale. Noi», conclude Caramanico, «continueremo a sostenere fino in fondo quanto già approvato nel 2007-2008 e sostenuto nel 2009 da una petizione popolare di 6.700 firme, cioè la creazione di un “Ospedale specializzato di carattere medico geriatrico” che, con i suoi 104 posti letto, potrà vantare di una struttura e di attrezzature all’avanguardia come la Tac».

Giovanni Iannamico

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