A Palombaro 24 migranti, già fuggiti in 3

27 Febbraio 2022

Protesta il sindaco: «L’ex casa di riposo trasformata in Centro d’accoglienza, il Comune informato solo a cose già fatte»

PALOMBARO. L’ex casa di riposo trasformata dall’oggi al domani in Centro di accoglienza straordinario per immigrati richiedenti asilo (Cas), con 24 ospiti appena arrivati e tre già fuggiti.
«L’informazione è stata all’ultimo minuto dalla prefettura», spiega il sindaco Consuelo Di Martino, «giovedì scorso il vice prefetto Gianluca Braga mi ha avvisata dell’avvenuta destinazione dell’ex casa di riposo Di Giuseppe a Cas e che già dal giorno dopo, venerdì, avrebbe accolto 24 ospiti. Questi sono effettivamente arrivati venerdì alle 4 del mattino e, già la sera stessa, 7 di loro si sono allontanati dalla struttura». Di questi, tre sarebbero fuggiti e altri 4 ritrovati. «Poi», continua il sindaco, «solo nella stessa giornata di giovedì ci è stato comunicato dalla prefettura dell’Aquila il nominativo della ditta della Basilicata che gestisce la struttura e venerdì quanti gli ospiti in arrivo, giovani del Camerun, Eritrea e Bangladesh secondo prime informazioni. Ma non abbiamo informazioni sul loro stato di salute, che è importante visto che siamo in emergenza sanitaria. Ad ogni modo il Comune ha fatto la richiesta di accesso agli atti della Prefettura, ente che ha gestito l'affidamento, affinché si faccia chiarezza». Per il sindaco non ci sono problemi all’accoglienza come principio, ma potrebbero presentarsi problemi di ordine pubblico: «È un diritto del Comune, oltre che un dovere da parte della prefettura previsto dalle procedure, quello di sentire il parere dell’ente che ospita il Cas», spiega Di Martino, «invece noi non siamo stati preventivamente informati, neanche ufficiosamente. E neanche la società che gestisce il centro si è rapportata con il Comune. L’apertura del Cas è avvenuta all’improvviso, gli ospiti, giunti dalla Sicilia, sono arrivati alle 4 del mattino e alle 22 pare che almeno in tre siano fuggiti dalla struttura. Anzi, ieri mattina ne abbiamo visti altri tre nella zona di Casoli. Vorremmo sapere se questi ospiti hanno fatto dei tamponi e i vaccini, quanti sono vista la fuga che c’è stata, se la struttura ha ad esempio i requisiti adatti considerata la presenza ingente di rifiuti anche davanti all’ingresso. E attendiamo risposte dalla Prefettura a cui abbiamo chiesto un incontro urgente». (t.d.r.)