A Roma per il no al deposito gpl

Ortona. Il sindaco al ministero: chiederà a che punto è l’iter autorizzativo
ORTONA. La settimana che si apre oggi porterà con sé sviluppi in merito alla possibile realizzazione del maxi deposito gpl nel porto di Ortona. Mercoledì, infatti, una delegazione dell’amministrazione comunale si recherà al ministero dello Sviluppo Economico (Mise), a Roma, per un aggiornamento sullo stato dell’arte dell’iter autorizzativo. Sarà una tappa importante, secondo gli organizzatori, nel corso della quale verrà rappresentato ancora una volta il parere contrario della comunità ortonese su tale insediamento.
«A meno di contrordini, mercoledì saremo ricevuti dal Mise per portare quelle che sono le nostre motivazioni ma soprattutto per conoscere lo stato dell’iter autorizzativo sul progetto», annuncia il sindaco Leo Castiglione. «Con la nostra rappresentanza ci sarà l’ingegner Giambuzzi che agisce da supporto tecnico alla giunta comunale per quanto riguarda queste problematiche».
Sono attese dunque a breve delle novità su una vicenda che continua ad essere di stretta attualità in città. Negli ultimi giorni la giunta comunale guidata dal primo cittadino Castiglione ha revocato la delibera del febbraio 2014 con la quale l’ente manifestatava la volontà d’intenti in favore della realizzazione del mega impianto. È stato un atto su cui altri esponenti politici hanno avuto da ridire, ritenendolo insufficiente per fermare l’eventuale costruzione del deposito e addirittura, secondo l’ex consigliere comunale Tommaso Cieri, è stata un’iniziativa che potrebbe aprire le porte ad un contenzioso tra il Comune e la società Seastock, interessata all’investimento portuale del maxi deposito costiero, «che ci potrebbe costare diversi milioni di euro», sottolineava nei giorni scorsi l’esponente politico del centrodestra.
Castiglione, da parte sua, nella seduta d’insediamento del nuovo consiglio comunale uscito eletto dal voto del 25 giugno e tenutasi sabato scorso, ha precisato che si è trattato di un atto voluto per «far passare un’idea unitaria della città». Questo perché c’era una delibera di consiglio comunale che non esprimeva parere favorevole all’insediamento dell’impianto di stoccaggio, contrariamente alla delibera di giunta del 2014.
«Adesso abbiamo rimesso le cose apposto e stiamo andando avanti», ha commentato il primo cittadino nelle battute finali del primo consiglio comunale. Sul palco del teatro Tosti, dove si è svolta la seduta, il consigliere di minoranza Peppino Polidori (centrodestra) ha invece sollecitato Castiglione ad essere chiaro sulla vicenda: «Il tempo delle parole è terminato, dica veramente che cosa intende fare sul deposito gpl», ha tuonato l’esponente di centrodestra, «non bastano proclami e finte azioni burocratiche».
Alfredo Sitti
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