Abusivi allontanati Le case tornano a chi ne ha diritto

11 Maggio 2016

VASTO. Case popolari e abusivi: entro fine estate gli aventi diritto a un alloggio popolare potranno entrare nella casa che è stata assegnata dal Comune in base alla graduatoria. Le situazioni più...

VASTO. Case popolari e abusivi: entro fine estate gli aventi diritto a un alloggio popolare potranno entrare nella casa che è stata assegnata dal Comune in base alla graduatoria. Le situazioni più delicate erano tre. «Una è già stata risolta. L’appartamento è stato liberato da chi lo occupava abusivamente ed è stato assegnato a una coppia di anziani», dice il comandante della polizia municipale, Giuseppe Del Moro. «Un altro appartamento sarà liberato a metà maggio e l’ultimo ad agosto». La polizia municipale ha inviato anche un dettagliato rapporto in Procura. La posizione del Comune rimane ferma sul rispetto delle regole. «Le regole vanno rispettate», conferma Del Moro condividendo la posizione del sindaco Luciano Lapenna.

Le graduatorie di assegnazione stilata dall’Ater ( l’ente che gestisce l’edilizia residenziale pubblica, ndc) vanno rispettate. Non ci può essere anarchia. Il Comune non abbandonerà comunque chi è in difficoltà ma è deciso a ristabilire ordine e regole. Anche perché le famiglie bisognose di un tetto sono davvero tante. I richiedenti a Vasto sono ben 260. In città era già scattato il piano sfratti due anni fa. Questa volta il Comune è deciso a risolvere il problema definitivamente. Dopo diversi avvisi e solleciti ad attuare il provvedimento esecutivo nei confronti di tre famiglie sono stati i vigili urbani insieme a carabinieri, ufficiale giudiziario e ispettore dell’Ater, che hanno provveduto a notificare l’ordine di sgombero degli alloggi occupato abusivamente. Non sono mancati momenti di tensione Sul posto sono dovute arrivare le ambulanze del servizio di diemregza 118. Dopo un periodo di proroga è stato dato il termine ultimo per liberare le case. Gli appartamenti verranno successivamente riassegnati ai nuclei familiari che hanno diritto a una casa popolare.

In città di anno in anno cresce la domanda di alloggi da parte delle famiglie bisognose, alle prese con la crisi che prosciuga le tasche di migliaia di cittadini, che spesso non possono permettersi nemmeno di pagare l'affitto. Gli appartamenti di edilizia residenziale sono ancora troppo pochi per far fronte alle necessità. Per questo, Ater, Comune e forze dell’ordine useranno il pugno duro per far rispettare le regole. «Dispiace per chi deve uscire ma chi aspetta di entrare ha ugualmente bisogno», ricorda il comandante Del Moro. (p.c.)

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