Abuso d’ufficio e falso, assolto un dirigente comunale
LANCIANO. Assolti, con formula piena, Antonio Iezzi, 57 anni, dirigente del settore ambiente del Comune di Lanciano, e Fabio Luciani, 39 anni, anch’egli di Lanciano, accusati di concorso in abuso d’uf...
LANCIANO. Assolti, con formula piena, Antonio Iezzi, 57 anni, dirigente del settore ambiente del Comune di Lanciano, e Fabio Luciani, 39 anni, anch’egli di Lanciano, accusati di concorso in abuso d’ufficio e falsità ideologica. I giudici del collegio -Andrea Belli presidente, Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi a latere- hanno stabilito che il fatto non sussiste. Un’assoluzione piena, quindi, per i due imputati, chiesta oltre che dai legali difensori, Nicla D’Angelo e Gigliola Natale, anche dallo stesso pubblico ministero, Mirvana Di Serio. A trascinare in aula il dirigente era l’accusa di aver affidato a Luciani, figlio di una ex dipendente comunale del settore, la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti del Comune dall’ottobre 2011 all’aprile 2012 e la redazione annuale del modello unico della dichiarazione rifiuti. L’impegno di spesa per sette mesi fu di 8.269,24 euro. Per l’accusa l’affidatario, Luciani, non aveva esperienza nel settore e non ci poteva essere affidamento da parte diretta del dirigente. A processo, invece, i fatti sono stati chiariti e le accuse smontate. Come ribadito dai legali, infatti, non solo il dirigente ha agito nell’interesse dalla pubblica amministrazione, ma ha dato l’incarico a persona esperta, per evitare le sanzioni della legge sui rifiuti che vanno da 2.700 a 10mila euro per ogni mancata comunicazione alla Provincia dell’attività mensile svolta. Come dirigente, inoltre, in caso di emergenza può affidare incarichi fiduciari entro 20mila euro. Cifra, in questo caso, nemmno sfiorata. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

