Accoltellò i vicini di casa, torna libero dopo tre mesi

13 Dicembre 2019

VASTO. Revocati gli arresti domiciliari ad A.D.A., 34 anni di Vasto, accusato del tentato omicidio, tre mesi fa, di una coppia di vicini di casa a Punta Penna. Il giudice per le indagini preliminari...

VASTO. Revocati gli arresti domiciliari ad A.D.A., 34 anni di Vasto, accusato del tentato omicidio, tre mesi fa, di una coppia di vicini di casa a Punta Penna. Il giudice per le indagini preliminari Italo Radoccia, ritenuta l’attenuazione delle esigenze di natura cautelare che avevano reso necessaria la misura restrittiva, e considerato che non c’è più alcun pericolo di reiterazione del reato, ha accolto le richieste del difensore dell'indagato, l’avvocato Arnaldo Tascione, e ha sostituito i domiciliari con il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese.
«In questi tre mesi il mio cliente ha dimostrato un comportamento estremamente corretto», afferma Tascione. Il legale torna poi a ribadire che ad A.D.A. può essere contestato il reato di lesioni ma non il tentato omicidio. La difesa è convinta che in sede di giudizio riuscirà a dimostrare che quanto accaduto a settembre a Punta Penna è stato frutto di un gesto d'impeto, sebbene eccessivo, dettato dalla preoccupazione e dalla necessità di dover difendere la moglie. «A.D.A.», continua Tascione, «riteneva che la moglie fosse in pericolo e per questo, sopraffatto dal panico, avendo sentito urlare, è sceso da casa brandendo un piccolo coltello frapponendosi nella discussione e quindi ferendo due persone. Il mio cliente è affetto da una grave malattia e necessita di assistenza continua. Deve seguire un trattamento riabilitativo ambulatoriale e i domiciliari possono danneggiarlo». Ritenendo incompatibili le condizioni di salute dell’indagato con gli arresti in casa, tribunale ha rimesso l’uomo in libertà. Sarebbe proprio la grave patologia di cui A.D.A. soffre a provocare gli scatti d’ira che lo hanno messo nei guai più volte. Fondamentali, in aula, saranno le testimonianze delle persone che hanno assistito all’aggressione. Difesa e accusa si daranno battaglia. (p.c.)
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