Accoltellò moglie e marito, concessi gli arresti domiciliari

9 Settembre 2019

VASTO. Lasca il carcere di Torre Sinello A.D.A., 34 anni di Vasto, accusato del tentato omicidio di una coppia di vicini di casa a Punta Penna. Il giudice Italo Radoccia ha accolto la richiesta di...

VASTO. Lasca il carcere di Torre Sinello A.D.A., 34 anni di Vasto, accusato del tentato omicidio di una coppia di vicini di casa a Punta Penna. Il giudice Italo Radoccia ha accolto la richiesta di arresti domiciliari presentata dagli avvocati Francesco e Arnaldo Tascione, dopo aver preso visione anche di una inequivocabile documentazione medica. Ritenendo incompatibili le condizioni di salute dell'indagato con la reclusione in carcere, il magistrato ha disposto i domiciliari. Sarebbe proprio la grave patologia di cui A.D.A. soffre a provocare gli scatti d'ira che lo hanno messo nei guai più volte.
La sera del ferimento della coppia con un coltello, il 5 settembre, è stato lui stesso a costituirsi ai carabinieri che lo cercavano. Le vittime dell'ultimo accoltellamento, una coppia di Punta Penna, sono assistite dall'avvocato Angela Pennetta.
La donna, dopo due interventi chirurgici al braccio, si sta riprendendo ma la convalescenza sarà lunga. Sia lei che il marito sono ancora molto scossi e non nascondono di avere paura. La speranza, sia dei residenti del quartiere portuale che di coloro che hanno avuto modo di assistere agli scatti d'ira del commerciante ambulante, è che vengano trovate delle cure che – alleviando la sofferenza dell’uomo – riescano a contenere anche quei pericolosi attacchi di rabbia.
Fondamentali, in aula, saranno le testimonianze delle persone che hanno assistito all’aggressione. Fra loro anche uno straniero che, stando al verbale dei carabinieri, si è frapposto fra le vittime e il commerciante, riuscendo a bloccarlo. Difesa e accusa si daranno battaglia. I difensori dell'indagato assicurano che quella di A.D.A. è stata una reazione in difesa della moglie che, secondo lui, era in difficoltà. L'avvocato della coppia ferita insiste sul fatto che l'aggressione di A.D.A. è stata invece improvvisa: «Se non fossero intervenute altre persone, la baruffa avrebbe potuto avere un epilogo ancora più grave». (p.c.)
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