Accordo Comune-gestori per riaprire il Maestoso

31 Agosto 2015

Motivi di sicurezza bloccano la struttura: nei sotterranei c’è un deposito abusivo La giunta ha dato trenta giorni di tempo al proprietario per rimuoverlo

LANCIANO. Riaprire il cinema Maestoso per la programmazione invernale. È l’impegno reciproco dell’amministrazione comunale e dei nuovi gestori della struttura inserita nel circuito che comprende anche il multisala Ciakcity di Rocca San Giovanni.

Le operazioni burocratiche per rimettere in vita quello che è considerato l’ultimo cinema della città sono già iniziate. L’amministrazione ha diffidato il proprietario dell’enorme quantità di materiale riposto nei sotterranei della struttura a rimuovere gli oggetti entro trenta giorni. Il Maestoso, così come il Ciakcity di Rocca San Giovanni, ha subito nei mesi scorsi un cambio di gestione.

Nell’estate del 2014 la Cinemedia srl ha effettuato una cessione di affitto a una cooperativa a responsabilità limitata: la Adriatico Comunicazione. L’interesse a riaprire il Maestoso era forte fin da allora. Ma ad impedire la riaccensione delle sale, ancora oggi, è proprio il deposito, abusivo, di materiali di ogni genere al piano inferiore del cinema, da parte di un collezionista locale. Motivi di sicurezza, per quanto riguarda soprattutto la normativa antincendio, impediscono che il multisala possa riaprire prima di aver ripulito tutto. Al piano inferiore del Maestoso sono infatti accatastati oggetti di ogni genere: materassi, giornali, oggetti riciclati dall’immondizia, perfino bare in legno.

«È una situazione grave, intollerabile», commenta il sindaco Mario Pupillo, «che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione. Non c’è alcuna tracciabilità di un documento che autorizzi il privato a tenere il suo deposito nel cinema Maestoso, ma di fatto si tratta di una consuetudine che dura ormai da anni e a cui noi dovremmo mettere riparo».

Il Maestoso è considerato l’unico cinema cittadino -l’altro si trova nelle vicinanze del casello autostradale- ma è chiuso da diverse stagioni. Nonostante le sue 4 sale, di cui una da 700 posti a sedere, la struttura ha lavorato a singhiozzo per un periodo, per poi restare completamente inutilizzata negli ultimi anni. Ma la domanda di cinema in città è molto forte. Già nei mesi scorsi si era attivata una raccolta di firme spontanea tra i cittadini per sensibilizzare l’amministrazione e la nuova gestione alla riapertura. Il cinema necessiterebbe anche di una seria ristrutturazione. Solo per il passaggio dalla pellicola al digitale sarebbero necessarie decine di migliaia di euro.

«Ma il cinema può essere utilizzato anche per altre iniziative», spiega Pupillo, «come rassegne d’autore, film d’essai e il Comune può sfruttare la sala da 700 posti per manifestazioni che non si potrebbero tenere al teatro Fenaroli. La volontà di riaprirlo c’è. Valuteremo anche se si possa concedere una deroga dal punto di vista della normativa antincendio».

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