Acqua, Comune contro Marcozzi «Mai consentiti allacci abusivi»

11 Novembre 2022

Il sindaco spiega la posizione dell’ente sulla vicenda degli impianti pubblici sprovvisti di contatori  «La consigliera regionale sbaglia: ci siamo mossi subito per mettere in regola tutte le posizioni»

CHIETI. «Ci siamo mossi subito per regolarizzare tutte le posizioni con Aca». Parola del sindaco Diego Ferrara che commenta in questo modo la notizia delle utenze non in regola, che sono 117 e non 134 come riferito nella Commissione regionale d'inchiesta sull'acqua dove si parlava anche della piscina comunale che invece paga regolarmente le bollette. Di queste 38 sono provviste di contatore, ma non sono a ruolo, mentre le altre non hanno proprio un contatore.
GESTIONE IN PROPRIOIl grande numero di utenze non in regola si spiega perché fino al 2017 il Comune ha gestito in proprio il servizio idrico e per questo, in alcuni casi, non ha ritenuto neanche di dover allacciare contatori. Ad agosto scorso in Comune arriva la lettera dell'Aca con il censimento delle utenze non in regola. Ma pur di fronte a una situazione di difficoltà il Comune non si allarma granché, per la semplice ragione che l'Aca si dice pronta a sanare «autonomamente» le irregolarità. Nella stessa lettera di agosto, infatti, si legge che «Aca provvederà autonomamente alla regolarizzazione delle 38 utenze non a ruolo, con l'inserimento nei ruoli aziendali» e che «provvederà a partire dal 15 settembre 2022 all'installazione dei misuratori di portata e al conseguente inserimento a ruolo» per le 79 utenze che ne erano sprovviste.
L’IMPEGNO DI ACAE dunque il Comune è rimasto in attesa che Aca provvedesse a fare quanto promesso. Semmai avrà qualcosa da ridire al momento in cui Aca presenterà le fatture relative alle 38 utenze provviste di contatore ma non a ruolo. Per questo gruppo, infatti, Aca avvisa che i pagamenti dell'acqua non riguardano solo il futuro ma anche il passato, risalendo fino all'estate del 2017, quando ha preso in gestione il servizio. I rapporti tra Comune e Aca, in realtà, non sono stati mai facili, anche perché la nuova amministrazione è partita trovandosi di fronte a un contenzioso economico non indifferente. Aca è infatti nella lista dei quattro grandi creditori dell'ente, come si legge nello stesso piano elaborato dal Comune per far fronte allo stato di predissesto. Ma stavolta a far irritare i vertici dell'amministrazione comunale, più che la presidente Aca, Giovanna Brandelli, è stata la presidente della Commissione regionale d'inchiesta sull'acqua, Sara Marcozzi. E infatti ieri mattina il sindaco Ferrara ha scritto una lunga lettera alla presidente Marcozzi, inviata anche per conoscenza al presidente della Regione Marco Marsilio. Marcozzi, infatti, di fronte alle utenze pubbliche non censite aveva parlato di «atteggiamento gravissimo e inaccettabile» e di «quadro di una gravità unica».
LETTERA A MARCOZZI«Nel manifestarle il mio rammarico», scrive Ferrara, «per aver appreso solo a mezzo stampa delle sue dichiarazioni in merito alla situazione degli allacci del Comune, sono a rappresentarle per le vie ufficiali quanto segue, rendendomi disponibile a venire a conferire al più presto con l’organo che lei presiede, in modo da chiarirle la situazione ad oggi, quella ereditata, i passi ancora da fare al fine di evitare che fra istituzioni si creino fraintendimenti e malintesi evitabili, su un tema che è così caro e sensibile per noi tutti». Ferrara spiega di aver chiesto, subito appena eletto, una ricognizione delle problematiche con Aca e di aver lavorato per appianarle fino a quando, ad aprile scorso, ha portato in consiglio comunale l'accordo con Aca che prevedeva anche la regolarizzazione delle utenze. Di qui il censimento fatto da Aca. Dunque, conclude Ferrara, «non c’è inerzia da parte nostra, né questo ente avallerebbe mai una situazione di illegalità o di abuso».
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