Acqua dalla sorgente dei Saraceni «Così la utilizziamo per il porto»

24 Settembre 2023

Votata all’unanimità la proposta dell’opposizione contro lo spreco della risorsa nella zona litoranea Cocciola: «Questo scalo marittimo non ha una rete idrica adeguata: subito un incarico progettuale»

ORTONA. Approvata all’unanimità dal consiglio comunale la proposta dell’opposizione consiliare sulla captazione delle acque in zona Saraceni. Nello specifico è stata posta in evidenza la questione relativa all’utilizzo dell’acqua potabile per le attività portuali. Come si legge nel documento, infatti, a oggi la città di Ortona non ha una rete idrica adeguata ai servizi sul porto nazionale, tanto che questi vengono resi attraverso l’utilizzo quasi esclusivo di distribuzione di acqua potabile, quando potrebbe essere usata altra qualità di acque.
Per porre rimedio a questa situazione che comporta inevitabilmente uno spreco di risorsa destinata all’uso personale, è stato proposto, dopo ampie discussioni svolte favorevolmente da privati e tecnici comunali, di realizzare una vasca in calcestruzzo armato interrata per l’accumulo di acqua sorgiva, in località Lido Saraceni, su un terreno di proprietà comunale, per l’approvvigionamento idrico industriale e commerciale del porto, nonché per gli altri utilizzi pubblici, oltre che per scopi di consumo umano previa potabilizzazione.
Come si legge nella proposta da tali studi è emersa, indicativamente, la possibilità di captare le acque raccolte dal sistema di canalizzazione realizzato in occasione della costruzione di gallerie ferroviarie nell’area parcheggio Saraceni dove l’acqua sorgiva scorre liberamente per finire in mare. Si tratta di oltre 15mila litri di acqua stoccata mediante un sistema di caduta direttamente dalla sorgente, acqua che tramite un sistema di pompe potrebbe essere rilanciata a pressione costante lungo la linea dorsale del porto, dal molo sud al molo nord e raccolta in altre cisterne da dislocare in città, oltre che immetterla nella rete pubblica dopo la sua potabilizzazione.
Proprio in questi giorni, le Ferrovie dello Stato stanno effettuando lavori nella zona in cui è presente una vasca di cemento armato, tanto che numerosi mezzi pesanti stanno rimuovendo la massa di terra e di pietre nella rampa di accesso ai binari ferroviari e che potrebbe essere trasformata nella cisterna utile al progetto di contenimento. Dunque, con questo documento, i firmatari chiedono al sindaco Leo Castiglione e alla giunta di adottare, con la massima urgenza, un provvedimento diretto a riunire ogni soggetto istituzionale interessato, tra cui la società che gestisce il servizio idrico Sasi, l’Autorità di sistema portuale e le Ferrovie, al fine di conferire un incarico progettuale che tenga conto degli studi già svolti in materia anche dal comune, per la realizzazione di tale sistema di raccolta e di distribuzione delle acque.
«Questa proposta», spiega il consigliere comunale d’opposizione Ilario Cocciola, «è stata ripresentata in quanto, ancorché bocciata dalla maggioranza, nei giorni scorsi ho notato lavori delle Ferrovie in zona Saraceni, così ho spiegato alla capigruppo che avremmo inserito questa novità che per noi dell'opposizione risultava rilevante e così è passata con il parere favorevole di tutti».
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