Acqua, il Comune trova l’accordo con l’Aca sul debito di 3 milioni

CHIETI. L’amministrazione comunale trova un accordo per sanare il contenzioso con l’Aca. L’azienda comprensoriale acquedottistica presieduta da Giovanna Brandelli ha siglato il 28 dicembre scorso con...
CHIETI. L’amministrazione comunale trova un accordo per sanare il contenzioso con l’Aca. L’azienda comprensoriale acquedottistica presieduta da Giovanna Brandelli ha siglato il 28 dicembre scorso con l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara la proposta di accordo per chiudere le controversie sui debiti esistenti tra i due enti.
Il contenzioso era dettato dal fatto che il Comune aveva accumulato un grande debito con l’azienda consortile che gestisce il servizio idrico, ma a sua volta vantava anche un certo numero di crediti, seppure contenuto, nei confronti di Aca. Nella bozza di intesa di fine anno Aca e Comune si mettono finalmente d’accordo su quanto dovuto. Aca vantava un credito di 3.670.986 mila euro, mentre il Comune, alla data del 31 dicembre 2020, vantava un credito di 748.127 euro, di cui 700mila euro per le rate dei mutui e 48.127 euro per il rimborso delle spese del personale ceduto ad Aca attraverso la formula del comando.
Fatti, dunque, i dovuti calcoli, si è stabilito che la somma dovuta dall’amministrazione comunale all’azienda acquedottistica, al 31 dicembre 2020, ammonta a 2.922.858 euro. L’accordo tra i due enti prevede anche con quali modalità estinguere il debito di quasi 3 milioni con Aca. Il piano di riequilibrio pluriennale ne tiene debitamente conto. Lamentando il mancato accordo con i grandi creditori dell’ente, di cui Aca fa parte (gli altri sono il Consorzio di bonifica, Deco e Banca Farmafactoring), le forze d’opposizione avevano inviato alla Corte del conti un esposto asserendo che il piano di riequilibrio era inattendibile proprio a causa della mancanza di un accordo con i grandi creditori dell’ente. Il piano di riequilibrio pluriennale si basa, infatti, anche sull’intesa con i creditori per rientrare dei debiti. Il fatto che l’accordo tra Comune e Aca sia stato trovato solo a fine dicembre, significa che al momento in cui è stato presentato il piano pluriennale, nello scorso mese di aprile, almeno la definizione del contenzioso con Aca non era presente, come sosteneva l’opposizione in blocco. L’accordo di fine anno sana comunque la mancanza. Resta ora il dubbio circa il contenzioso con il resto dei grandi creditori dell’ente. (a.i.)
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