Addio a Del Duca, medico ed eurodeputato chietino

10 Febbraio 2021

È morto a 94 anni lo storico amministratore Dc: era stato contagiato dal Covid durante un ricovero in ospedale. Fu sindaco di Casacanditella per 23 anni

CHIETI. È stato un esponente di spicco di quella Democrazia Cristiana che ha segnato lo sviluppo della regione e della provincia di Chieti in particolare. Antonio Del Duca, ex sindaco di Casacanditella, più volte eletto in Parlamento e poi diventato uno dei pochissimi eurodeputati della storia abruzzese, è morto ieri all’età di 94 anni. Con lui è scomparso un altro pezzo di classe dirigente che, nel solco dell’ex ministro Remo Gaspari, ha impresso una svolta al rilancio del territorio. A portarlo via è stato il Covid. È entrato in ospedale a Pescara, con tampone negativo, per la rottura del femore e ne è riuscito con tampone positivo. E per i familiari è stato particolarmente doloroso non potergli stare accanto negli ultimi giorni della malattia. Qualche videochiamata al cellulare e poi nulla più.
Nipote del primo sindaco del paese di Casacanditella (Michele Del Duca eletto nel 1894), Antonio ha ereditato l’impegno politico dalla storia familiare. Un impegno che ha trasmesso al figlio Carlo, anche lui sindaco a Casacanditella, e al nipote Matteo, attuale consigliere di maggioranza con il sindaco Giuseppe D’Angelo. Dalla storia familiare ha ereditato anche la professione: laureatosi in medicina nel 1952 all’università La Sapienza di Roma e specializzatosi in oftalmologia nel 1955, è diventato medico oculista come suo padre e come i figli Carlo e Michele, mentre la figlia Donatella lavora alla Asl di Chieti e il figlio Paolo all’università d’Annunzio.
Del Duca è diventato primario del reparto di oculistica dell’ospedale di Guardiagrele ma, ben presto, alla carriera medica ha affiancato quella politica: eletto sindaco a Casacanditella nel 1956 e lo è rimasto fino al 1979. Nel 1968 è stato eletto per la prima volta alla Camera, riconfermato nel 1972 e nel 1976. Nel 1980 è subentrato come deputato europeo al posto di Emilio Colombo e nel 1984 rieletto. «L’ultima volta prese qualcosa come 204mila voti», ricorda il figlio Carlo, «sono numeri che impressionano».
Erano gli anni dello strapotere della Democrazia Cristiana. La “balena bianca” godeva di un larghissimo consenso in Abruzzo più che in altre regioni. Del Duca era tra i pupilli di Gaspari. «Per mio padre non è stato solo un compagno di partito ma anche un amico personale molto intimo», dice Lucio Gaspari, figlio dell’ex ministro. In quegli anni la provincia di Chieti eleggeva una forte rappresentanza Dc in Parlamento: oltre a Gaspari c’erano, tra gli altri, il sansalvese Vitale Artese, il vastese Carlo Bottari, Anna Nenna D’Antonio di San Vito, Romeo Ricciuti di Giuliano Teatino, il notaio teatino Germano De Cinque e Del Duca. «Con il gruppo che gli era più vicino, mio padre aveva un legame che travalicava la politica», dice Gaspari, «e sicuramente in questo gruppo c’era Del Duca. Le decisioni si prendevano solo dopo aver ascoltato i bisogni della gente, poi gli organi di partito, dai segretari di sezione in su, e quelli istituzionali. L’Abruzzo cambiò marcia: da terra senza industria, senza turismo, senza strade, senza aeroporto, con ospedali vecchi e carenti, partì uno sviluppo rapido e duraturo». E anche Casacanditella ne beneficiò: «Del Duca riuscì a far arrivare in paese molti finanziamenti», dice il sindaco D’Angelo, «la sua è stata l’epoca in cui sono state asfaltate le strade e realizzate le reti di sottoservizi. A lui si deve anche la costruzione della circonvallazione».
La morte di Del Duca arriva proprio nel giorno della scomparsa di un personaggio di primo piano della ex Dc, Franco Marino. Una concomitanza che non è sfuggita all’ex presidente della Regione Anna Nenna D’Antonio, che si dice addolorata per la doppia scomparsa, e al sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, segretario regionale Udc: «Una giornata triste per la nostra regione e per l’Udc. Del Duca è stato una delle migliori figure della Democrazia cristiana, non solo nel parlamento italiano ma soprattutto nell’Assemblea europea dove ha ricoperto numerosi e importanti incarichi. Una vita divisa tra la sua professione di medico e nella politica, intesa come servizio per la collettività. E Antonio Del Duca ne è stato un interprete esemplare». I funerali ci saranno domani alle 10.30 a Casacanditella.