Addio al simbolo del vino cotto

2 Gennaio 2016

Roccamontepiano, oggi i funerali di Giacomino Legnini che prestò la sua immagine all’associazione

ROCCAMONTEPIANO. Nel 2003, quasi per caso, gli avevano scattato una fotografia mentre si dedicava a una delle attività preferite: la preparazione del vino cotto. Da allora quella foto, e di riflesso lui stesso, sono diventati simbolo del vino cotto d’Abruzzo. All’età di 91 anni, però, Giacomo Legnini, agricoltore di Roccamontepiano, è venuto a mancare nella mattinata di ieri. E per tutta Roccamontepiano si tratta di un lutto sentito, perché il signor Legnini, per tutti “zi Giacomo”, era conosciuto e sempre pronto ad impegnarsi per il paese, soprattutto per la salvaguardia delle tradizioni. A cominciare dall’amato vino cotto. Proprio l’Associazione produttori vino cotto d’Abruzzo, nata nel 2006 a Roccamontepiano e ora presieduta da Camillo Fernando Conti, oltre al manifesto funebre, ha emesso una nota di cordoglio. D’altronde, basta andare sul sito web dell’associazione o sulla pagina facebook, per rendersi conto di quanto “Zi Giacomo” fosse importante, perché la prima cosa che balza agli occhi è proprio la foto dell’agricoltore di Rocca che, con espressione attenta e soddisfatta, produce il suo vino cotto. «Nonostante i suoi 91 anni», ha detto l’ex presidente dell’associazione ed ex sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli, «fino a poco tempo fa era ancora attivo in paese. Nonostante avesse raggiunto l’età della la pensione andava a lavoro nei campi e lo si poteva incontrare spesso in giro con il suo trattore». “Zi Giacomo” era anche una sorta di memoria storica vivente. Aveva vissuto gli anni duri della guerra e dell’occupazione tedesca e la fatica del Dopoguerra. «Un grande saggio», lo definisce il messaggio di cordoglio dell’associazione a cui ha prestato il volto, «che si è sempre prestato alla valorizzazione delle nostre tradizioni. Per oltre dieci anni è stato lui, “zi Giacomo”, l’immagine simbolo del vino cotto d’Abruzzo, essendo uno dei produttori più anziani di Roccamontepiano». L’associazione lo ringrazia anche per i consigli e i suggerimenti offerti nel corso della sua lunga vita. Giacomo Legnini (che ha lo stesso cognome del vice presidente del Csm, l’ex sindaco di Roccamontepiano Giovanni Legnini, ma non è suo parente diretto) lascia la moglie Concetta e i due figli, Paride e Antonio. I funerali si terranno oggi alle ore 15, nella parrocchia Santa Maria de Lapide.

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