Addio all’ex sindaco Di Fabio: «Galantuomo con valori unici»

15 Novembre 2022

CUPELLO. Si è congedato dalla vita con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto. Si è spento all’età di 75 anni Nicola Di Fabio, il sindaco galantuomo. Di Fabio fu a capo dell'amministrazione...

CUPELLO. Si è congedato dalla vita con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto. Si è spento all’età di 75 anni Nicola Di Fabio, il sindaco galantuomo. Di Fabio fu a capo dell'amministrazione comunale di Cupello dal 1990 al 1995. Era malato da tempo, si è arreso ieri notte, in ospedale a Vasto, dopo aver lottato a lungo e combattuto fino alla fine. «Di lui ricorderemo la discrezione, la pacatezza e la gentilezza, ma anche il grande impegno profuso per il bene della sua città», ha detto commossa l'attuale sindaco di Cupello, Graziana Di Florio. La notizia delle morte di Nicola Di Fabio ha rattristato ieri l'intero paese. «Ci ha lasciati un uomo buono, marito padre e nonno esemplare», prosegue il sindaco Di Florio, «porterò con me un affettuoso ricordo di una persona preziosa per l'intera comunità cupellese».
La camera ardente è stata allestita nella sala consiliare del comune: un modo per consentire a tutti i cittadini di dare l'ultimo saluto a uno dei sindaci più amati nel territorio. La sala resterà aperta fino alla celebrazione del rito funebre che si terrà oggi alle 16 nella chiesa della Natività di Maria Santissima. Commosso il ricordo del consigliere regionale, ed ex sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio. «Non dimenticherò mai quel tuo abbraccio energico e commosso, un attimo dopo la mia proclamazione a sindaco. Piangevi come un ragazzino. Sei stato una guida preziosa, per me e per l’intera comunità di Cupello, alla quale ti sei dedicato con umiltà, sacrificio e straordinaria onestà. Mi ripetevi sempre che in politica bisogna tenere alto il senso del dovere, e quando ti chiedevo di farci una chiacchierata della quale spesso sentivo il bisogno non ti negavi mai, tirando fuori il taccuino sul quale avevi appuntato i giusti consigli per me. Addio sindaco galantuomo, dall’alto continua a custodire la tua comunità».
Tutto il paese si è stretto alla moglie Antonia e ai figli Secondino e Adele. Durante il suo mandato riuscì a guidare la comunità con rigore ma anche benevolenza, sempre premuroso verso i più bisognosi. La sua figura a detta di tutti i sindaci che gli sono succeduti resterà esempio di operosità, impegno civico e spirito di servizio. Sono tanti i politici del Vastese che oggi renderanno onore al feretro. (p.c.)
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