Addio allo chef e ristoratore Nicola D’Alonzo: aveva 58 anni, fatale un malore improvviso

Chef rinomato, già insegnante nell’istituto alberghiero di Villa Santa Maria, e titolare del ristorante Flamengo in contrada Merosci di Casoli. Il corpo senza vita è stato trovato nella sua abitazione
CASOLI. Un malore improvviso non ha lasciato scampo a Nicola D’Alonzo, 58 anni, chef rinomato, già insegnante nell’istituto alberghiero di Villa Santa Maria, e titolare del ristorante Flamengo in contrada Merosci di Casoli. Il corpo senza vita è stato trovato domenica pomeriggio nell’abitazione di contrada Santa Colomba di Fontepaduli, a Sant’Eusanio, dove lo chef risiedeva. Sul posto i carabinieri di Castel Frentano e i soccorritori del 118 che hanno accertato il decesso per cause naturali. La salma è già stata restituita ai familiari. Da decidere la data dei funerali.
Era originario di Borrello Nicola D’Alonzo e la cucina ce l’aveva nel dna: suo padre, Carmine aveva lavorato a Roma e a Venezia, anch’egli figlio di quel tratto di territorio, Villa Santa Maria, Roio del Sangro, Borrello, che tante eccellenza ha dato al mondo della ristorazione. Dal 1986 al 2007 Nicola D’Alonzo ha insegnato nel Marchitelli di Villa, istituto che in una nota esprime il proprio cordoglio: «Tutta la comunità scolastica e il dirigente dell'Ipseoa G. Marchitelli, si stringono attorno ai cari e alla famiglia, per la prematura scomparsa dell'ex docente Nicola D'Alonzo, stimato professionista».
È il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, a tracciarne un profilo: «Nicola è stata una bella persona. Ha girato diversi Paesi, facendo esperienze e portando competenza, professionalità e una concezione della cucina come espressione culturale e identitaria di un territorio. Il Flamengo, avviato dal padre Carmine e gestito con il fratello Verino, è un punto di riferimento per la ristorazione».
Raffaele Verratti, sindaco di Sant’Eusanio del Sangro, lascia un pensiero sui social: «Nicola è stato un uomo che ha vissuto nel silenzio, nel lavoro, nella dedizione, valori autentici che hanno contraddistinto il suo percorso umano e che restano esempio per tutta la nostra comunità. Ci stringe in un abbraccio composto e rispettoso, custodendo il ricordo di una persona discreta e laboriosa, che ha lasciato un segno silenzioso ma profondo».
"Ogni piatto racconta la nostra passione. Solo ingredienti veri, scelti con cura. Perché il gusto nasce dalla semplicità. Ogni piatto è un dettaglio d’amore", scriveva Nicola D'Alonzo sulla sua pagina Facebook, caratteristiche (essere vero, amore, passione, semplicità) che metteva nei piatti ed esprimevano il suo modo di essere.

