Lanciano

Lanciano, in città crescono gli immigrati. Paolini: «Qui servizi e accoglienza»

27 Gennaio 2026

Numero di abitanti in linea con il 2024, aumentano anche gli italiani, saldo negativo tra nati e decessi. L’analisi del sindaco: «Nuovi palazzi stanno nascendo in più punti, richiamano più del centro storico»

LANCIANO. «Il numero degli abitanti è sostanzialmente in linea con i dati 2024, ma a crescere è il numero degli stranieri, comunitari ed extracomunitari, di 103 unità e degli italiani che si trasferiscono qui dagli altri comuni +206: questo significa che Lanciano è una città che sa accogliere e offrire servizi». Così il sindaco Filippo Paolini commenta l’andamento demografico – dati dell’ufficio anagrafe – che indica che sono 34.015 i residenti nel Comune di Lanciano al 31 dicembre 2025, a fronte dei 34.142 del 2024 (-127). Di questi, la popolazione femminile si conferma più numerosa, 17.602 unità, a fronte di quella maschile, che si ferma a 16.413, con un saldo ancora negativo tra nascite e decessi, come avviene da anni, di 200 unità (168 era il saldo dello scorso anno). A fronte infatti di 180 nati ci sono 380 decessi; per ogni nuovo lancianese venuto al mondo ce ne sono due passati a miglior vita.

Dati che dovrebbero non far stare tranquilli, invece ce ne sono altri che fanno sorridere e sono quelli relativi agli immigrati, a coloro che hanno scelto di vivere in città, che continuano a salire dal 2018, con punte significative negli ultimi 3 anni. «Analizzare l’andamento demografico è sempre difficile con dati assoluti», riprende il sindaco, «ma vedere confermato l’incremento delle persone che hanno scelto di vivere a Lanciano è un dato molto positivo: possiamo dire che questa capacità all’accoglienza che abbiamo viene da lontano, dal Medioevo, dalle fiere e dal commercio che portava qui anche gli stranieri. E infatti molti sono gli stranieri, +103 persone che lavorano in Val di Sangro o nelle nostre ditte portando quindi anche ricchezza alla città che riesce ad accogliere anche perché può offrire servizi: scuole, ospedale, farmacie e palestre per fare un esempio».

E tornado ai dati nello specifico gli immigrati da altra residenza italiana sono 904, ben al di sopra dei 698 che, invece, sono emigrati in altri comuni, di cui 37 sono stati cancellati. Cresciuti anche gli stranieri, come accade da anni: sono 1.726, +103 rispetto al 2024 che erano 1.623: 679 comunitari e 1047 extracomunitari (nel 2024 erano 686 comunitari, 937 extracomunitari). Di questi la comunità più numerosa si conferma quella romena 523 residenti, poi gli albanesi saliti a 203, i dominicani passati da 97 a 111, i cinesi 85, gli ucraini, 80, i bengalesi 67, i bulgari 42, i polacchi 36, gli argentini 34. Ma ci sono anche brasiliani, pakistani, egiziani, statunitensi, giapponesi, burundesi, filippini, tunisini; insomma: Lanciano punto di convergenza di popoli e culture tra loro diversi in un processo di internazionalizzazione in linea con l’andamento nazionale.

«È una crescita», commenta il sindaco, «che fa capire quanto sia importante offrire servizi, una città pulita, che si apre al territorio. E i nuovi palazzi che stanno sorgendo in più punti attraggono le persone più del centro storico. Si acquistano di più le case nuove, visto che le ristrutturazioni ora costano molto. Questo però ci porta ad avere un decremento di residenti nel centro storico: ci si sposta più verso Santa Rita, che noi invece vogliamo rilanciare. Ad esempio col mercato coperto, struttura votata al commercio, ma anche centro di aggregazione che ridarebbe slancio A Civitanova e Sacca. Servono investitori».