Addio Lapenna, signore della politica

8 Settembre 2021

È stato sindaco, assessore provinciale e consigliere regionale. Il decesso dopo una lunga malattia, oggi i funerali in cattedrale

VASTO . Il mondo politico abruzzese è in lutto per la morte di Luciano Lapenna. Aveva compiuto da poco 68 anni. È venuto a mancare nella sua abitazione di località San Biagio a Vasto, dopo un lungo ricovero in un ospedale del nord. L’ex sindaco di Vasto se ne è andato in punta di piedi, dopo una malattia che non gli ha dato scampo e, ironia della sorte, proprio durante la campagna elettorale, uno dei periodi che aveva sempre vissuto da protagonista. Con lui va via un esponente storico della sinistra vastese, con alle spalle una intensa attività politica e tantissimi incarichi elettivi ed amministrativi. I candidati di Fratelli d’Italia (centrodestra) e di Futuro e sviluppo per Vasto (centrosinistra), sospendono per un giorno la campagna elettorale in segno di lutto. Cordoglio unanime e bipartisan da tutte le forze politiche, vicine alla famiglia e alla moglie Bianca Campli che ieri ha salutato il suo compagno di vita al termine di un commovente intervento nell’aula consiliare dove è stata allestita la camera ardente.
UNA VITA PER LA POLITICA Lapenna comincia a fare politica nella sua Gissi. Da consigliere comunale dell’allora partito comunista è stato l’avversario per antonomasia dell’ex ministro Remo Gaspari ai tempi della Dc. Da allora in poi è stato un crescendo di incarichi. È stato consigliere regionale dal 1995 al 2004, vice presidente del consiglio regionale, assessore provinciale nella giunta di centrosinistra di Tommaso Coletti. Nel 2006 diventa sindaco di Vasto e riesce a condurre il centrosinistra alla guida del Comune dopo tantissimi anni di amministrazione di centrodestra, dapprima con Giuseppe Tagliente e poi con Filippo Pietrocola. Viene rieletto nel 2011 e, da grande stratega della politica, riesce a portare avanti il secondo quinquennio amministrativo facendo affidamento sulle sue grandi doti di mediatore e risolvendo con rimpasti di giunta e rotazione delle deleghe assessorili le crisi di maggioranza. Nel 2016 cede il testimone a Francesco Menna che vince le primarie del Pd (suo competitor Maria Amato) e diventa sindaco di Vasto. Lapenna continua a occuparsi di politica ma da semplice consigliere comunale. Nel 2017 viene eletto segretario del Pd, incarico che ricopre fino al 2020 quando rassegna le dimissioni per «favorire il ricambio generazionale». È stato anche presidente dell’Anci Abruzzo dal 2014 al 2019.
LE ULTIME APPARIZIONI Nonostante stesse male ha continuato a partecipare alla vita pubblica fino a quando le forze glielo hanno consentito. Tutti ricordano la sua presenza il giorno in cui venne inaugurata l’isola ecologica di località San Leonardo, all’Incoronata, a maggio. Non è voluto mancare a quel taglio di nastro così importante. Indimenticabile anche il suo ultimo consiglio comunale. Era ricoverato in clinica, ma è voluto intervenire nella discussione sul regolamento dei Trabocchi, astenendosi nel voto.
IL RICORDO DI MENNA Il sindaco di Vasto lo chiama “maestro”. «Ciao Luciano mi mancherai tantissimo», scrive Menna su Facebook, «continueranno ad accompagnarci il tuo sorriso, le tue telefonate, le tue riflessioni, la tua onestà. Hai insegnato tanto a tutti. Ci hai educato alla politica, alla legalità, alla questione morale, ai temi fondamentali della politica. Spero un giorno di incontrarti di nuovo, magari insieme ad altre persone care, per capire se alla fine era giusto così. Ti abbraccio maestro».
IL SENATORE D’ALFONSO «Lapenna è rimasto sindaco in carica, anche da emerito, per la serietà che ha assicurato in ogni ambiente dialettico che alimenta la politica locale», dice D’Alfonso, «ogni giorno sapeva le 10 questioni prevalenti che non potevano essere rimandate. Le sue telefonate in Regione erano sempre dettagliate, grazie ad una smisurata conoscenza dei problemi, in ragione del fatto che ha saputo essere due volte sindaco prima a Gissi e poi a Vasto. Lapenna è stato portatore di civiltà in politica». I funerali si tengono oggi alle 14.30, nella cattedrale di San Giuseppe.
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