Adozioni e sostegno ai malati: due associazioni in prima linea

29 Maggio 2018

LANCIANO. Una ventina di persone ogni settimana bussa alla “Casa di Lorenzo” per cercare appoggio, conforto, aiuto per sopportare la malattia o un grave lutto. Già quattro adozioni completate, un...

LANCIANO. Una ventina di persone ogni settimana bussa alla “Casa di Lorenzo” per cercare appoggio, conforto, aiuto per sopportare la malattia o un grave lutto. Già quattro adozioni completate, un bimbo che sta per arrivare a Lanciano e altre 12 coppie che hanno iniziato un percorso per conoscere il mondo delle adozioni. Sono i risultati di un anno di attività, in collaborazione con l’assessorato comunale alle Politiche sociali, di due associazioni, Lorenzofacciungoal onlus e Condividiamo, che sembrano in antitesi e invece sono legate dallo stesso filo, quello della speranza. «La speranza di chi vuole un bambino e di chi invece vuole guarire», dice Maura Palazzini di Lorenzofacciungol, la onlus alla memoria di Lorenzo Costantini -il giovane calciatore stroncato dalla leucemia- che un anno fa ha aperto la sede in via Rosato. Da allora la “Casa di Lorenzo” è punto di ascolto e sostegno a chi soffre con psicologi, nutrizionisti, legali e assistenti sociali. «Ogni giorno ci sono persone che bussano alla nostra porta», dice Anna D’Ovidio, mamma di Lorenzo e presidente della onlus, «cercano sostegno psicologico, informazioni sulla malattia anche dal punto di vista nutrizionale, sui centri di cura, come spostarsi tra gli ospedali». «Sono più di 20 persone a settimana», aggiunge Palazzini, «che affidiamo gratuitamente a professionisti. Oggi poi siamo felici perché, dopo un anno di documenti con la Asl, apriamo un punto informativo anche nell’Oncologia dell’ospedale Renzetti, dove saremo ogni martedì mattina».
Psicologi e assistenti sociali dell’assessorato alle politiche sociali sono a disposizione anche di Condividiamo, che beneficia anche di uno spazio per gli incontri di auto-mutuo aiuto al polo museale. «Abbiamo fatto incontri e progetti», spiega Mara Fattore, presidente dell’associazione, «e seguito il concludersi di quattro adozioni, mentre una quinta sta per chiudersi. Proviamo a condividere le informazioni utili al processo di adozione e di affido per aiutare le tante coppie del comprensorio frentano a non sentirsi sole davanti alle tante questioni, non solo burocratiche, da affrontare». «Abbiamo 12 coppie nuove», aggiunge il vicepresidente Francesco Ferruccio, «che si stanno avvicinando al mondo delle adozioni, ma siamo arrivati anche a coinvolgere 40 coppie della zona su un tema così delicato». «Sono progetti importanti che visti i risultati non possiamo che far continuare», chiude l’assessore Dora Bendotti, «due associazioni apparentemente in antitesi ma che portano con sé straordinari contenuti umani, guardano alla famiglia oltre che alla comunità».
Teresa Di Rocco
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