SAN GIOVANNI TEATINO

Aggrediscono un driver prima della corsa di cavalli, in carcere due trentenni

Decisive le immagini delle telecamere di sorveglianza all'ippodromo. La polizia: "Pretendevano che il driver non partecipasse alla gara"

CHIETI. Lo scorso aprile hanno aggredito un driver e allenatore di cavalli all'ippodromo di San Giovanni Teatino. Il giudice ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due trentenni, entrambi residenti nel territorio frentano, che sono così stati arrestati dalla squadra mobile della polizia.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per i reati di violenza privata e lesioni personali pluriaggravate in concorso, è stata emessa su richiesta della procura della Repubblica di Chieti a seguito dei risultati delle indagini condotte dopo la violenta aggressione subita da un cittadino rumeno, driver e allenatore di cavalli, all’“Ippodromo d’Abruzzo” di  San Giovanni Teatino. I fatti sono stati ricostruiti dalle forze dell'ordine e risalgono al primo pomeriggio di un martedì di fine aprile. Il driver, 39enne residente fuori regione, prima di prendere parte ad una delle gare ippiche ufficiali in programma è stato avvicinato da alcuni soggetti, tra i quali i due fratelli arrestati che "con fare allusivo e intimidatorio", si legge in una nota diffusa dalla Questura di Chieti, "pretendevano che il fantino non partecipasse alla corsa". Al suo rifiuto, quest’ultimo è stato colpito prima da un violento colpo alla tempia che lo ha fatto cadere e poi è stato raggiunto da calci al volto e alla schiena. L’immediato intervento del personale in servizio di vigilanza è riuscito ad evitare che venissero inferti ulteriori colpi, allontanando dalla struttura gli aggressori e facendo intervenire l’ambulanza già presente sul posto in concomitanza dello svolgimento delle gare ippiche.

L'uomo è stato ricoverato in ospedale e ha riportato diversi traumi al corpo e al volto e alcune fratture alle costole, con prognosi complessiva di oltre 60 giorni. Le indagini sono andate avanti grazie all'incrocio delle delle immagini di videosorveglianza dell’ippodromo. Raccolti, rendono noto i poliziotti, importanti elementi di prova a carico degli arrestati, pluripregiudicati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, assidui frequentatori del mondo delle gare ippiche e appassionati di cavalli.